I deliri dei perdenti
Dopo due mesi di pazienza e di silenzio, impegnati ad affrontare quotidianamente i problemi del nostro paese, siamo costretti - questa volta - a replicare all’ennesimo delirante manifesto del gruppo di minoranza. Vogliamo evitare che bugie dette troppe volte possano essere scambiate per mezze verità o, peggio ancora, far pensare di non essere in grado di rispondere al novello paladino di qualche cittadino presunto oppresso.
Per qualcuno la campagna elettorale non è ancora finita: ha deciso di proseguire nell’utilizzo sistematico di toni offensivi, delle allusioni, del gratuito spargimento di fango per gratificare i “supporters” più agitati.
Il capogruppo di minoranza, che tanto si fida dei suoi colleghi consiglieri da nominare solo se stesso in tutte le tre commissioni consiliari permanenti, ha ritenuto di svolgere il proprio ruolo scorazzando negli uffici comunali tutti i giorni ed occupare il proprio tempo a scrivere decine di richieste ed interrogazioni su temi spesso insignificanti. Ma noi siamo abituati a rispettare il ruolo della minoranza: ognuno lo interpreti come vuole, ma abbiamo l’obbligo di chiarire quando si scambiano lucciole per lanterne per poi attaccare in mala fede. È il caso del finanziamento dei lavori del porto, fondi dell’Unione Europea (FEP) ottenuti in seguito a procedura selettiva, e non un benevolo regalo della Provincia.
Nonostante le spiegazioni fornite in consiglio comunale, su questo argomento la minoranza vuole insinuare che l’Amministrazione avrebbe fatto addirittura scomparire dal bilancio (dove sono finiti i soldi? si chiedono con malizia) una parte del finanziamento il cui iter è obbligato e tracciabile.
Ma quale gioco delle tre carte! Guardatele meglio quelle carte: si tratta di una semplice variazione del bilancio di previsione per rettificare importi appostati in precedenza, senza alcuna trama oscura da spiegare. Quanto alla questione delle “gabbie” che si richiama in ogni occasione, ribadiamo ancora che gli uffici comunali preposti hanno messo in atto tutte le procedure amministrative previste dalla legge. Se il capogruppo di minoranza vuole continuare gli atti di sciacallaggio politico, se ne assuma pure la responsabilità. Il nostro impegno in favore dei pescatori e degli armatori è nei documenti e nella storia recente del nostro paese. Sappiamo bene dov’era lui: non riusciva nemmeno ad ottenere per gli armatori un colloquio con il presidente della provincia. E la smetta di pavoneggiarsi come difensore dei pescatori quando invece vuole proteggere solo qualche piccolo orticello elettorale e coprire le violazioni quotidiane che tutti vedono sul porto, tranne lui.
E come spiegare l’accanimento sul “semaforo e sulla ZTL”? Noi eravamo e siamo convinti che la video sorveglianza e il controllo degli accessi al porto costituiscano un importante rimedio per contrastare i "non autorizzati" che entrano e sostano nel porto togliendo spazi ai residenti. Ma di questo non se ne parla. È più facile attaccare e minacciare sfracelli offendendo chi cerca solo di fare il proprio dovere per esigere il rispetto delle leggi e dei regolamenti, per esempio nel caso degli spazi pubblici. Purtroppo questa “accanita” minoranza ha uno strano concetto di legalità: deve valere per gli altri, non per se stessi e per i propri elettori. Se occorre qualche esempio siamo a disposizione!
Quanto poi alla presunta persecuzione degli avversari politici, ricordiamo al capogruppo di minoranza che questo tema non ci appartiene. Ma forse lui ricorda altri esempi o ci scambia per altre istituzioni.
Purtroppo non ci aspettiamo ravvedimenti. Continui pure la minoranza ad inondare gli uffici di decine di richieste inutili e ad attaccare manifesti deliranti ed offensivi.
Nonostante la vostra arroganza non riuscirete ad intimorire nessuno e il vostro tentativo di ostacolare l’azione amministrativa finirà come una bolla di sapone.
Noi continueremo ad operare con la serena coscienza di lavorare solo nell’interesse di tutta la comunità.
Gruppo Consiliare di maggioranza
Cetara Nuova - Insieme per Crescere



