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PostHeaderIcon Basta con le calunnie

Siamo costretti a rispondere con la massima decisione ai continui deliri del gruppo di minoranza.

Negli ultimi tempi, un crescendo di offese e di accuse senza fondamento, ha superato più volte i confini della legittima critica politica. Manifesti settimanali, uso disinvolto di facebook, lettere e denunce hanno varcato i limiti della  calunnia e della diffamazione. Pur di colpire l’Amministrazione non hanno risparmiato niente e nessuno: porto, società di servizi, protezione civile, servizio di vigilanza, contratti, gabbie, mensa, trasporto scolastico, ecc..

Ora saranno chiamati a darne conto nelle sedi opportune.

Il culmine è stato raggiunto nei giorni scorsi con una intervista nella quale il capogruppo di minoranza arrivava a richiedere l’intervento della magistratura per perseguire fantomatiche ipotesi di reato che, nella peggiore delle ipotesi, sono scelte o errori amministrativi criticabili, compiuti senza  alcuna traccia di mala fede.

MA PER CHI CI HANNO SCAMBIATO? Hanno dimenticato di aver sostenuto un consigliere regionale ora agli arresti e sotto processo?

Rimandiamo al mittente le continue lezioni di onestà e di moralità: sono valori che pratichiamo tutti i giorni, da sempre, e non temiamo di entrare nel merito delle questioni sollevate per dimostrare l’assoluta infondatezza delle loro accuse. Lo abbiamo fatto più volte pubblicamente e continueremo a farlo.

Qualche esempio: l’attacco alla società di servizi non si è fermato nemmeno dopo la visione dei documenti. Prima la polemica sui ritardi, poi i dovuti chiarimenti ricevuti dall’amministratore unico, ma senza alcun effetto. E ancora continuano con manifesti volgari ed offensivi rivolti a una persona – Antonio Giordano - nota a tutti per la sua onestà e correttezza, che ha operato senza alcun compenso nel rispetto delle norme e delle migliori prassi amministrative.

E’ triste osservare che il gruppo di minoranza con le continue accuse e le offese gratuite fomenta odio e disprezzo in un momento già molto difficile per il paese. La società Cetara Servizi e Sviluppo è un’occasione di lavoro per oltre venti persone, ogni anno selezionate con criteri rigorosi e procedure trasparenti. Ma non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire. Dopo le denunce del paladino di giustizia la mensa scolastica, un servizio che desta l’ammirazione di tanti, è stata visitata da ASL e Carabinieri: ovviamente nessuna conseguenza, tutto regolare, tranne... l’aggiunta di un lavandino.

Porto: nessuno vuole ‘cacciare’ i pescatori, come hanno raccontato in mala fede raccogliendo firme su fogli bianchi, anche fra ignari cittadini, inconsapevoli che sarebbero state usate per denunciare l’Amministrazione e il sindaco inviando un esposto ad una decina di destinatari (Commissione Europea, Procura, Regione ecc.). Lo abbiamo chiarito in assemblea pubblica il 13 gennaio: intendiamo riorganizzare gli spazi portuali per creare altre opportunità di sviluppo per il paese. L’Amministrazione ha pertanto chiesto in concessione il molo di sopraflutto, comunque destinato alla pesca, per usarlo in modo promiscuo: quando le imbarcazioni da pesca non erano presenti ci sarebbe stata la possibilità  di ormeggiare natanti in transito (più persone che visitano il paese), con entrate per il Comune, quindi per la collettività.

Cosa c’era di male in tutto questo? E invece con la calunniosa denuncia hanno tentato di colpire l’Ente e chi lo rappresenta, cercando di far revocare il finanziamento FEP di oltre due milioni di euro, in fase di spesa, destinato a migliorare la struttura portuale a beneficio di tutta la comunità. L’Amministrazione, responsabilmente, ha prima spiegato ai funzionari regionali e provinciali la propria proposta e poi rinunciato all’ipotesi per non mettere a rischio i finanziamenti, consapevole che IL PORTO È UNA RISORSA PER TUTTO IL PAESE.

Ora i pescatori sanno chi ringraziare se per depositare le reti sul molo di sopraflutto, nelle zone che avevamo chiesto in concessione, dovranno continuare a fare lunghe trafile e se del caso pagare il canone alla Regione!

Potremmo continuare ma non basta un manifesto: ne riparleremo nei prossimi giorni in una pubblica assemblea.

Per ora invitiamo i cittadini a riflettere: questo modo di fare l’opposizione può fare solo danni al paese. Anche a chi ha deciso di perseguirlo: i risarcimenti che chiederemo noi in sede giudiziale li useremo per i servizi sociali e per i cittadini più bisognosi.

Il Sindaco Secondo Squizzato
e il gruppo di maggioranza Cetara Nuova - Insieme per crescere