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In sede di Consiglio Comunale, il 27.09.2002 è stato approvato dalla maggioranza il "Piano di regolamentazione per il rilascio di concessioni demaniali marittime".

Il piano prevede che:

- due zone dell'arenile "Centrale",
-
una zona della spiaggia del "Lannio"
- una zona della "Campana",

saranno date in gestione a soggetti che ne chiederanno la concessione.

 

Il Gruppo Consiliare "Cetara Nuova", ha espresso il forte dissenso sulle scelte dell'Amministrazione Comunale, per i seguenti motivi:

Nel piano spiagge non è stata presa in considerazione la spiaggia retrostante il porto (inclusa nel territorio del Comune di Maiori), per la quale non risulta avviata procedura per l’acquisizione al territorio comunale


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Porto
Come si vede 
nella foto, 
la spiaggia dietro al porto, 
sulla carta, 
non esiste!!!

Le planimetrie delle zone d’intervento, contenenti la determinazione delle porzioni di arenile da affidare in concessione a privati, riportano disegno e dimensione delle spiagge palesemente false e non corrispondente alla realtà.
Chi conosce i luoghi può rilevare facilmente gli "errori" della planimetria.


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Centrale
Le due zone:
"A1" e "A2"
(di colore bianco con bordo giallo)
si trovano in prossimità degli scogli posti sotto la torre; le zone gialle sono invece destinate alla barche. La parte rimanente (quella centrale) è invece, lasciata libera.

L’intervento di ‘privatizzazione’ degli arenili risulta troppo ‘spinto’ e non equilibrato;
si passa da spiagge totalmente libere a spiagge con aree pubbliche limitate e residuali.


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Lannio
La zona identificata con la lettera "B" è quella bianca al centro della spiaggia.

Tra la spiaggia del LANNIO e quella della CAMPANA, esiste un'altra spiaggia, tra l'altro, ben evidenziata dall'architetto;
perchè non è stata proprio considerata nel "piano di regolamentazione per il rilascio di concessioni demaniali marittime"?


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Cetus
Nonostante sia stata evidenziata,
sulla planimetria, forse per distrazione,
non è stata considerata!!!
 

Buona parte della spiaggia disegnata,
per forma e dimensioni,
è inesistente.
Che fine ha fatto lo scoglio più piccolo?
Forse è affondato?
Forse è stato ricoperto
dalla sabbia?


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Campana
La zona identificata con la lettera "C" è quella bianca al centro della spiaggia. Da notare l'assenza dello scoglio più piccolo.
O è affondato oppure è stato ricoperto dalla sabbia!!! 

In sostanza, il "piano" proposto lascia ai cetaresi e alla libera balneazione un’area risicata sulla spiaggia Centrale
(gli scogli sotto la torre, ad esempio, non potrebbero più essere fruiti)
mentre risulterebbe quasi del tutto impedita sulle residue porzioni di spiaggia del Lannio e della Campana 

Il nostro gruppo ha espresso fortissime perplessità sul piano che risulta superficiale e molto penalizzante per la libera balneazione a Cetara.

Il Regolamento dovrebbe contenere norme dettagliate sulle modalità di gestione delle spiagge ma ciò viene rimandato alle "consuetudini ed usi locali" che fino ad oggi rappresentano, a Cetara, la fonte primaria della scala gerarchica delle leggi.

Una persona che legge il Regolamento, cosi' come è stato approvato, si pone alcune domande, tra le quali:

Chi risponderà mai a queste domande?

 

 

Si riporta, in sintesi, quanto contenuto nel Regolamento

REGOLAMENTO

Con delibera di Giunta Comunale nr. 78 del 22.03.2002, è stato affidato all'arch.Roberto Di Martino di Maiori ed al dott. Giacomo Cacchione, commercialista in Napoli, l'incarico di redigere il piano di utilizzo di spiagge ed arenili presenti sul territorio del Comune di Cetara con l'obiettivo di razionalizzare l'uso affidandole in concessione.

Le aree sono state suddivise in zone:

  • zona "A" sulla spiaggia centrale che comprende due sottozone:
     A1 di 755 metri quadri di superficie e
     A2 di 1225 metri quadri di superficie;
  • zona "B" sulla spiaggia del Lannio di 330 metri quadri di superficie
  • zona "C" sulla spiaggia della Campana di 560 metri quadri di superficie

Le zone possono essere utilizzate ai fini balneari e per attività di stazionamento delle barche da pesca e da diporto, pattini e canoe; le attività possono essere affidate a soggetti o enti pubblici e privati, previo rilascio di una concessione che ha durata di sei anni ed è rinnovabile per altri sei ad ogni scadenza.
Per il rilascio della concessione deve essere presentata istanza dagli interessati. Entro 30 giorni dalla data di protocollo della domanda, previo esame del Responsabile del Servizio, viene rilasciata la concessione

 

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