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Seduta
ordinaria del CONSIGLIO COMUNALE
del 05/07/2002, ore 9.00
presso la sala polifunzionale “M. Benincasa”
Ordine del giorno
1) Approvazione verbali seduta precedente;
2) Commissione Edilizia Integrata;
3) Interrogazione a risposta orale del 3.6.2002: metanizzazione territorio comunale;
4) Art. 227 TUEL – Approvazione rendiconto di gestione 2001;
5) Variazione al Bilancio di Previsione 2002, Bilancio Pluriennale 2002/2004 e Relazione Previsionale e programmatica – Ricognizione di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri generali di bilancio ai sensi dell’art. 193 d.lgs. 267/2000;
6) Modifica Programma Triennale e Piano Annuale dei LL.PP. 2002/2004;
7) Rettifica deliberazione C.C. 15/2002;
8) Vendita alloggi di proprietà comunaleVendita alloggi di proprietà comunale;
Ecco cosa abbiamo deciso:
punto 1. Approvazione verbali seduta precedente
Si è sviluppato il dibattito sull’errata verbalizzazione per alcune delibere della seduta precedente. La maggioranza ha accolto i rilievi di cui alla lettera inviata dal gruppo di minoranza in data 24.6.2002 (prot. 2511 del 25.6.2002) ed è stata disposta la correzione così come proposto. In futuro le verbalizzazioni degli interventi verranno eseguite, con maggiore cura, su richiesta degli interessati con lettura finale di ciò che confluirà nell’atto deliberativo;
punto 2. Commissione Edilizia Integrata: provvedimenti
Il sindaco ha dato lettura del parere richiesto al Ministero degli Interni – sezione Enti Locali – circa l’applicabilità della L.R 10/82 che prevede l’elezione in consiglio Comunale dei componenti della Commissione Edilizia Integrata. Il sindaco si è impegnato a non riunire la commissione da lui nominata fino all’acquisizione del predetto parere. Il gruppo di minoranza ha preso atto di detto impegno ed ha rilevato che la richiesta di parere, che si poteva avanzare già da due-tre mesi, è un’iniziativa per rinviare ogni scelta. Il gruppo ha ribadito la valenza ad ogni effetto – specie alla luce della riforma del titolo quinto della Costituzione che attribuisce la materia urbanistica fra le competenze esclusive della Regione – della legge regionale che prevede la nomina dei componenti delle Commissione Edilizia Integrata mediante votazione in Consiglio;
punto 3. Interrogazione a risposta orale del 3.6.2002: metanizzazione territorio comunale
Il Sindaco ha dato lettura di una comunicazione della società concessionaria del servizio che conferma l’esenzione dal pagamento delle spese di allaccio per tutti coloro che hanno avanzato istanza fin dal 1996, in seguito ad apposito avviso. Il ns. gruppo, che aveva sollevato il problema, si è detto soddisfatto della risposta ed ha invitato il sindaco a dare la massima diffusione alla notizia;
punto 4. Art. 227 TUEL – Approvazione rendiconto di gestione 2001
Si rinvia al contenuto della dichiarazione di voto contrario
DICHIARAZIONE DI VOTO
In riferimento all’argomento all’ordine del giorno “Approvazione Conto Consuntivo 2001”, a nome del Gruppo Consiliare di minoranza ‘Cetara Nuova’, il sottoscritto Secondo Squizzato:
I) - esaminata la documentazione agli atti;
II) - valutate le risultanze del dibattito consiliare;
III) - rilevato che gli elementi forniti a precisazione, integrazione e rettifica non sono ritenuti sufficienti, completi ed attendibili per le seguenti motivazioni:
1) le spese correnti dell’anno 2001 (Lmil. 2.865), sono cresciute rispetto al 2000 (+ Lmil. 128, pari al 4,6%). In particolare va notato il consistente aumento delle spese per il personale passate da Lmil. 1067 del 2000 a Lmil. 1172 (+Lmil. 105 pari ad un incremento del 10 %) pur in presenza della diminuzione di una unità (da 20 a 19). In dipendenza di tale andamento la ‘rigidità della spesa corrente si è attestata al 53,66, dato comunque non veritiero in quanto alle spese per il personale in senso stretto devono essere aggiunte buona parte delle spese incluse nella categoria ‘prestazioni di servizio, voce che contiene il costo per lo svolgimento di servizi essenziali gestiti con rapporto di convenzione (a titolo di esempio si ricorda il caso dei professionisti addetti all’ufficio tecnico: costo per Lmil. 71,3);
2) Per far fronte all’incremento della spesa corrente il Comune ha dovuto aumentare il peso della fiscalità locale (ad es. addizionale IRPEF, da 0,20% a 0,40% ecc.) sui cittadini, circostanza confermata dall’evidente aumento della PRESSIONE TRIBUTARIA, che misura il prelievo tributario medio pro-capite, passato da Lit. 424.084 del 2000 a Lit. 454.451 del 2001 (+ Lit. 30.367, pari ad un aumento del 7,2%);
3) L’assenza del PEG (Piano Economico di Gestione) e la non attivazione della Contabilità Economica per l’anno 2001, rendono impossibile la valutazione dei livelli di efficienza ed economicità dell’attività amministrativa;
4) Il rendiconto 2001 (gestione di competenza) si è chiuso con un disavanzo di 57 milioni, originato – come è noto – dalla vicenda delle spese per la gestione dei Rifiuti urbani (a consuntivo la percentuale di copertura del costo del servizio RSU supera di poco il 40%), che ha indotto l’utilizzo parziale dell’avanzo di gestione precedente;
5) L’Avanzo di amministrazione è sostanzialmente generato dalla ‘gestione residui, su cui esprimiamo ampie riserve. L’effettività del risultato finale dipende infatti dall’attenzione, dalla prudenza e dalla precisione esercitate per la gestione stessa. A titolo di esempio, come illustrato nel corso del dibattito, permangono residui attivi che dovrebbero essere cancellati o fortemente ridotti come di seguito precisato;
6) A conferma di quanto sopra giunge la raccomandazione dell’Organo di revisione che dispone di tenere vincolato sostanzialmente l’intero avanzo di Lmil. 300: Lmil. 150, a fronte di crediti di dubbia esigibilità derivanti dalla difficoltà di riscossione dei residui attivi; e Lmil. 150 da destinare a nuove spese connesse al negativo esito dei contenziosi in atto. Detto importo peraltro – a ns. avviso - risulta anche insufficiente in relazione alla condanna del Comune al pagamento di circa 670 milioni in primo grado (sentenza n. 2819/01, appellata) nel giudizio intentato dalla sig.a Montesanto Maria Giovanna;
7) Le precisazioni fornite in merito ai residui attivi riportai a nuovo, confermano tutti i dubbi e le perplessità sollevate, per gli stessi motivi già evidenziati in occasione dell’approvazione del Consuntivo del 2000:
a) - il residuo ICIAP – gettito arretrato (risorsa n. 1004) di Lire 12.979.449 si riferisce, quanto a Lmil. 7,7. al 1996 e quanto a Lmil. 5,2 al 1999 (cfr. elenco residui allegato al Bilancio), viene meccanicamente ripetuto di anno in anno;
b) - ai residui TARSU (risorsa n. 1203) di Lire 60.728.544 del 1996, di Lire 5.207.100 del 1998, che si riferiscono alla gestione della GENI Spa, società fallita , si aggiungono ulteriori importi per il 1999 (Lmil. 43,9) e per il 2000 (Lmil. 87,1) che fanno ascendere l’ammontare complessivo dei residui a Lmil. 191,9, di cui almeno il 50% dovrebbe essere considerato irrecuperabile:
- in primo luogo, occorrerebbe ottenere precise notizie sullo stato della procedura fallimentare (ammontare del passivo, attivo periziato ecc.);
- in secondo luogo, alla luce di detti elementi, quantificare la percentuale di recuperabilità del credito, con corrispondente riduzione della relativa previsione di bilancio, ovvero mediante creazione di apposito fondo svalutazione crediti;
c) - il mantenimento dei residui per PROVENTI PARCHEGGI PUBBLICI (risorsa n. 3010) e IVA PROVENTI PARCHEGGI (risorsa 3013) è stato ‘giustificato’ in maniera insufficiente. Infatti ammontano a Lit. 45.591.665 + Lit. 8.487.835 per IVA (totale: Lit. 54.079.500) quelli riferiti al 1997 (cfr. elenco residui) mentre ammontano a Lit. 5.594.208 + 7.831.892 (totale: Lit. 13.426.100) quelli del 1998 (cfr. elenco residui). Anche qui non è accettabile spiegare la presenza per intero del residuo 1997 semplicemente riferendosi alla procedura fallimentare in corso in danno della ditta individuale EUROPUL di Autariello Nicoletta da Avellino, dichiarata fallita con sentenza del 4.6.99. Valgono al riguardo le considerazioni di cui al precedente punto b). Ciò nonostante, contro ogni buon senso e prudenza, contravvenendo al principio che i crediti vanno inseriti in bilancio al valore di realizzo, si continua a riportare l’intero credito! Analoghe considerazioni circa le previsioni di dubbio recupero si possono estendere al residuo 1998;
d) - I residui per PROVENTI CONTRAVVENZIONALI (risorsa n. 3008) si riferiscono per Lmil. 86,9 all’anno 1999 e per Lmil. 43,5 all’anno 2000 (complessivamente Lit. 130.460.156): è plausibile prevedere che buona parte degli importi indicati non verrà riscossa;
e) - quanto agli altri residui in conto capitale, continuano a sussistere forti dubbi sul loro mantenimento in bilancio. Si riportano di seguito solo alcuni casi eclatanti:
- risorsa n. 4501 risanamento igienico sanitario scuole elementari: Lit. 38.239.250, a residuo dal 2000, per un intervento che appare ampiamente concluso;
- risorsa 4506 Sistemazione Via Vecchia Comunale: Lit. 77.190.762, a residuo dal 1997, con considerazioni analoghe al punto precedente;
- risorsa 5302 Meccanizzazione Servizi comunali: Lit. 8.371.000, a residuo dal 1998.
8) gli indicatori finanziari riportati nelle tabelle non risultano tutti ben calcolati; alcuni esempi:
REDDITIVITA’ DEL PATRIMONIO: è indicato ZERO. E’ possibile che le entrate derivanti dal patrimonio disponibile siano pari a Lit. 5000? È errato l’importo al denominatore. Mancano nel relativo rapporto le entrate per i fitti degli immobili di proprietà comunale;
PROVENTI ICI PRIMA ABITAZIONE su TOTALE PROVENTI ICI: non è indicato alcun valore. Non si consente la valutazione dell’incidenza del tributo sulla prima casa rispetto al totale. E analogamente per PROVENTI ICI ALTRI FABBRICATI;
CONGRUITA’ DELLA TOSAP: non è calcolato.
9) Alcune indicazioni contenute nel Conto del Patrimonio 2001 non sono state sufficientemente chiarite. Ad esempio la valutazione dei terreni per Lmil. 81,6 si ripete meccanicamente pur in presenza di sostanziali difficoltà di individuazione dei cespiti, riportati in catasto. Nella parte relativa alle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI (voci: Fabbricati per patrimonio disponibile ed indisponibile) si continuano a ripetere i dati degli anni precedenti e non si evidenziano ‘le variazioni intervenute nel corso dell’anno, per l’ammortamento, rispetto alla consistenza iniziale.
IV) - ritenuto che quanto sopra evidenziato configura un giudizio negativo sulla complessiva gestione dell’Ente;
si esprime voto CONTRARIO all’approvazione del Conto Consuntivo 2001”.
Il
Capogruppo
Secondo Squizzato
punto 5. Variazione al Bilancio di Previsione 2202, Bilancio Pluriennale 2002/2004 e Relazione Previsionale e programmatica – Ricognizione di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri generali di bilancio ai sensi dell’art. 193 d.lgs. 267/2000
Il gruppo di minoranza ha espresso voto contrario a quella che è una variazione di bilancio basata sulle scelte politiche – non condivise - della Giunta e dell’Amministrazione che, tra l’altro, continuano a fare massiccio ricorso alle ‘Consulenze esterne’ con la previsione di ulteriori spese per Euro 11.340;
punto 6. Modifica Programma Triennale e Piano Annuale dei LL.PP. 2002/2004
Il gruppo di minoranza ha espresso voto contrario, rilevando il forte ritardo nell’esecuzione di alcuni degli interventi previsti nel piano. In particolare abbiamo evidenziato la grave situazione in cui versa la Torre Saracena e il ritardo nell’inizio dei previsti lavori di messa in sicurezza. Abbiamo altresì denunciato la frequenti intrusione da parte di estranei nei locali della Torre e la connessa situazione di pericolo. Critiche abbiamo espresso anche nei confronti dei lavori di completamento del Porto che, a tutt’oggi, non risultano ancora conclusi. La minoranza ha invitato il sindaco a semplificare il programma dei lavori eliminando dallo stesso gli interventi che palesemente non sono realizzabili per l’impossibilità di ottenere le previste autorizzazioni;
punto 7. Rettifica deliberazione C.C. 15/2002
Approva la rettifica del deliberato concernente la soppressione della Commissione Edilizia ma non la dichiarazione di quali siano le altre commissioni dichiarate essenziali;
punto 8. Vendita alloggi di proprietà comunale
Su proposta del sindaco, che intende favorire sul tema un maggior dibattito preventivo all’interno della maggioranza, l’argomento è stato rinviato ad una prossima seduta del consiglio.
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