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Seduta ordinaria del CONSIGLIO COMUNALE
del 29/03/2003, ore 09.00
presso sala polifunzionale “M. Benincasa

Ordine del giorno

  1. Approvazione verbali seduta precedente:
  2. Modifica Regolamento Comunale per l’applicazione della TARSU.
  3. Ratifica deliberazione G.C. n. 9/2003 “Determinazione aliquote ICI – Imposta pubblicità – Tarsu – quota parte utenti servizio mensa scolastica per l’anno 2002”.
  4. Ratifica deliberazione G.C. n. 10/2003 “Determinazione nuove tariffe canone occupazione spazi ed aree pubbliche 2003”.
  5. Verifica qualità e quantità delle aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie – determinazione prezzo di cessione.
  6. Determinazione per i servizi a domanda individuale dei tassi di copertura in percentuale dei costi di gestione.
  7. Approvazione Programma Triennale ed elenco delle opere pubbliche 2003/2005.
  8. Approvazione Bilancio di Previsione 2003, Bilancio Pluriennale 2003/2005 e Relazione Previsionale e programmatica.

Ecco cosa è stato deciso:

1)    Approvazione verbali seduta precedente: approvati all’unanimità. Prima della discussione il consigliere Luigi Pappalardo ha annunciato la costituzione, nell’ambito della maggioranza, del gruppo consiliare FORZA ITALIA a cui hanno aderito oltre al predetto consigliere il Vice Sindaco D’Emma Benito e i consiglieri De Santis Antonio e Marchiaro Vittorio. “Il nuovo gruppo – ha dichiarato – rappresenta oltre il 50% dei consensi della maggioranza e chiede ‘maggiore visibilità’ (tradotto: un altro assessore in Giunta)”. Gli altri consiglieri di maggioranza, eletti della lista civica Uniti per Cetara, continuano a costituire il Gruppo consiliare Uniti per Cetara, il cui Capogruppo sarà Luigi Montesanto.

2)    Modifica Regolamento Comunale per l’applicazione della TARSU. Il gruppo, dopo aver rilevato che la modifica proposta doveva essere preventivamente esaminata dall’apposita Commissione consiliare e che vi è la necessità di elaborare altre variazione alle norme che disciplinano l’applicazione della Tassa per lo Smaltimento dei Rifiuti Solidi Urbani, per commisurare sempre più la tariffa all’effettiva produzione di rifiuti e tener conto di situazioni socialmente meritevoli con appositi sconti (nuclei familiari con portatori di handicap, anziani ecc.), ha proposto il rinvio dell’argomento. Il sindaco e la maggioranza, pur ritenendo di condividere la posizione della minoranza circa la necessità di modificare ampiamente il regolamento, non hanno accettato il rinvio. La modifica proposta (applicazione della TARSU alle aree scoperte pertinenziali di abitazioni e immobili) è stata quindi approvata con 9 voti della maggioranza e l’astensione del nostro gruppo.

3)    Ratifica deliberazione G.C. n. 9/2003 “Determinazione aliquote ICI – Imposta pubblicità – Tarsu – quota parte utenti servizio mensa scolastica per l’anno 2002”. Il gruppo Cetara Nuova ha espresso voto contrario in quanto non condivide la politica tariffaria dell’Ente, strumento della complessiva manovra di bilancio, nei cui confronti il gruppo esprime giudizio negativo. Si rinvia al punto 8)  per maggiori approfondimenti.

4)    Ratifica deliberazione G.C. n. 10/2003 “Determinazione nuove tariffe canone occupazione spazi ed aree pubbliche 2003”.  Voto contrario alla ratifica di un nuovo aumento tariffario che pesa sugli operatori economici della zona tariffaria I, dalla Spiaggia a Piazza Martiri Ungheresi (+ 25%, da 1,25 euro a 1,50 euro) per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche da parte di ristoranti, bar, pizzerie. Aumento da 0,88 euro a 1,00 euro per l’occupazione di spazi da parte dei cantieri edili. Su tale argomento la maggioranza ha accolto il suggerimento della minoranza di evitare – in quanto ingiustificate – delle differenze tariffarie fra le zone territoriali per le ipotesi di Cosap applicata alle attività edili ed ha modificato l’originaria delibera di Giunta oggetto di ratifica.

5)    Verifica qualità e quantità delle aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie – determinazione prezzo di cessione. A differenza della posizione negativa assunta nei confronti delle decisioni attinenti il bilancio, il Gruppo di minoranza ha votato a favore della riconferma delle precedenti delibere in materia (prezzi e quantità non modificati), per favorire l’eventuale realizzazione di alloggi per edilizia economica e popolare.

6)    Determinazione per i servizi a domanda individuale dei tassi di copertura in percentuale dei costi di gestione. Il gruppo ha riproposto la propria posizione sull’argomento ed ha motivato il proprio voto contrario rilevando che – fermo restando la qualità del servizio - l’Amministrazione non ha inteso realizzare alcun intervento per contenere i costi per la gestione del servizio mensa (gare per la fornitura degli alimenti, verifica e controllo prezzi ecc.) e continua a non applicare l’Indicatore di Situazione Economica a cui si ricollega l’elaborazione di tariffe differenti in relazione ai redditi familiari degli utilizzatori del servizio mensa.

7)    Approvazione Programma Triennale ed elenco delle opere pubbliche 2003/2005.  Il gruppo di minoranza, dopo aver espresso l’apprezzamento per alcune opere in corso di realizzazione (in particolare l’intervento sul Torrente Cetus con lo svuotamento delle vasche di raccolta lungo il letto del fiume) ha motivato il proprio voto contrario, rilevando il forte ritardo nell’esecuzione di alcuni degli interventi previsti nel piano. In particolare abbiamo evidenziato che non si può accusare la burocrazia (mancata autorizzazione dell’ANAS per un intervento che riguarda la sede stradale) per il blocco dei lavori di risanamento della  Torre Saracena perché sarebbe compito dei progettisti – sempre gli stessi, pagati profumatamente! – prevedere opportunamente le autorizzazioni necessarie. Critiche abbiamo espresso anche nei confronti della questione Parcheggi per i quali gli interventi previsti nel programma Triennale – oltre che essere probabilmente non autorizzabili – vengono rinviati e non risulta svolta nessuna delle attività previste (progetti preliminari ed indagini di fattibilità).  La minoranza ha invitato il sindaco a chiarire la posizione della maggioranza sull’argomento parcheggi (viste le differenti posizioni emerse) ed a semplificare il programma dei lavori eliminando dallo stesso gli interventi che palesemente non sono realizzabili. Il gruppo ha rilevato altresì la mancanza di un intervento importante quale la realizzazione di una Tendo Struttura nel campetto Cannillo per lo svolgimento di attività sportive anche nel periodo invernale.

8)    Approvazione Bilancio di Previsione 2003, Bilancio Pluriennale 2003/2005 e Relazione Previsionale e programmatica. Il gruppo Cetara Nuova, dopo aver richiesto approfondimenti e notizie su molte poste di bilancio, e su alcune di esse non è stato possibile ottenere chiarimenti esaurienti (è il caso della mancata giustificazione di forti aumenti nel costo del personale), dopo ampio ed animato dibattito  ha espresso voto contrario per le motivazioni riportate nell’allegata dichiarazione di voto.

DICHIARAZIONE DI VOTO

In riferimento all’argomento di cui al punto 8) dell’ordine del giorno ‘Bilancio di previsione 2003, bilancio pluriennale 2003/2005, relazione previsionale e programmatica”, a nome del Gruppo Consiliare di minoranza Cetara Nuova- Insieme per il Futuro’, il sottoscritto Secondo Squizzato:

·        esaminate la relazione tecnica accompagnatoria al bilancio di previsione 2003, il parere dell’Organo di Revisione, il bilancio pluriennale 2003/2005, la relazione revisionale e programmatica, nonché la documentazione allegata alla proposta di delibera consiliare di cui si discute;

·        viste le risultanze del dibattito consiliare;

·        constatato che dall’approfondimento sono emersi i seguenti fattori:

 1)     la PRESSIONE TRIBUTARIA è in aumento (+ 8,3%) rispetto al 2002 (pari a Euro 275 pro capite di prelievo tributario) confermando una crescita costante dal 1999, per un complessivo incremento del 50%; non risultando ulteriormente modificabile l’addizionale IRPEF (già al livello massimo dello 0,50%, delibera G.C. 202/2001), dopo il consistente aumento dello scorso anno per le tariffe della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, la Maggioranza consiliare ha provveduto a ritoccare ulteriormente il canone per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche. Con delibera n. 10/2003 sono state aumentate per la zona I le tariffe per l’occupazione temporanea di Bar, Ristoranti, Pizzerie (+ 20%: da 1,25 euro a mq al giorno a 1,5 euro), e per le impalcature dei lavori edili (+ 13,6%, da 0,88 Euro a 1,00 euro).

2)    All’aumento della pressione Tributaria, quindi all’aumento del prelievo per i tributi comunali, non corrisponde alcun miglioramento qualitativo dei servizi erogati ai cittadini, i cui livelli di efficienza sono tutti da dimostrare, palesando una chiara incapacità ad ottenere una razionalizzazione e riqualificazione delle spese correnti, il cui ammontare complessivo (Euro 1.713.909) denota una crescita del 6,8% (+ Euro 108.806) rispetto all’anno precedente, in gran parte ascrivibile all’ingiustificato aumento delle spese per il personale.

3)      A conferma dell’elevata incidenza delle spese del personale, il cui ammontare complessivo ha raggiunto l’importo di Euro 719.047 (+ Euro 110.558: +18%), si riscontra il segnato aumento della RIGIDITA’ della SPESA CORRENTE, che erroneamente nella Relazione del Revisore viene calcolata al 46%, mentre correttamente determinato tale indice raggiunge il 52,95% (Euro 962.468/ Euro 1.817.520). Il livello di tale indicatore manifesta i sempre più limitati margini di manovra per l’Amministrazione che utilizza il 53% delle proprie risorse per pagare il  personale e i mutui. La crescita del costo del personale – pur tenendo conto dell’aumento di un dipendente in pianta organica - supera di gran lunga la misura  degli adeguamenti contrattuali. Le variazioni in aumento riguardanti la voce ‘spese per il personale’ dei vari servizi  (+ Euro 7.247 per Responsabile Ufficio Tributi, + Euro 5.122 per due unità Ufficio Anagrafe, + Euro 8.230 per 5 unità Polizia Municipale, + Euro 2.760 per il dipendente addetto alla viabilità, + Euro 10.918 per tre unità di personale servizio Smaltimento R.S.U) fanno presupporre sproporzionati accantonamenti per FONDI DI PRODUTTIVITA’ ed altri elementi retributivi, a fronte dei quali non si procede alla verifica dei livelli di produttività ed efficienza del personale dipendente, nonostante la presenza di un apposito NUCLEO DI VALUTAZIONE  (delibera 222/2001: costo Euro 3.200). Tale organismo, stranamente, trova il tempo di riunirsi per determinare gli elementi di valutazione per attribuire al Responsabile del Servizio Finanziario l’indennità di funzione – che peraltro la Giunta riconosce ogni anno per il suo ammontare massimo (oltre 12.900 euro) - ma nulla esprime circa l’efficienza e l’economicità degli altri servizi. Si consideri inoltre che alcune spese per il personale, ad esempio quelle per i tecnici convenzionati (due ingegneri: Euro 37.900, incluse nelle spese per prestazioni di servizio), non sono considerate nel dato complessivo, e pertanto non consentono una corretta visione del livello di tensione e rigidità del bilancio comunale.  L’ammontare complessivo raggiunto dalle Spese per il personale potrebbe giustificare – a parità di costo – l’ampliamento della pianta organica, atteso che risultano ormai consolidate maggiori spese per l’utilizzo di personale temporaneo ed avventizio.

4)      Per quanto concerne il SERVIZIO DI SMALTIMENTO RIFIUTI, mentre si osserva il sostanziale fallimento della raccolta differenziata della frazione ‘umida’, ormai di fatto conferita con le altre frazioni non riciclabili, non appare convincente ed adeguata la determinazione della complessiva spesa. Dal bilancio di previsione (servizio 09.05), e dalle dichiarazioni del Sindaco, risulta un importo complessivo di Euro  320.119, mentre nell’apposita tabella (pag. 14) della Relazione Tecnica di accompagnamento al bilancio viene  determinata in Euro 277.620. Si ritiene che comunque la stessa possa essere ancora sottostimata in quanto l’apposita convenzione stipulata con il Consorzio di Bacino SA 2 presenta clausole e modalità di servizio non adeguate  (ad esempio la frequenza del ritiro della frazione secca nel periodo estivo) al conseguimento di un efficiente servizio. E’ molto probabile che il comune sarà costretto a ricorrere ad altre prestazioni straordinarie superando di fatto l’importo convenuto (Euro 155.374 + IVA). Conseguenza dell’aumento del costo complessivo del servizio è la minore percentuale di copertura della spesa ridotta al 67,68% nell’ipotesi di costo complessivo pari a Euro 277.620, mentre scenderebbe ulteriormente (58,69%) ove si considerasse il costo totale da bilancio di previsione.

5)      Per il SERVIZIO MENSA si rileva ancora una volta l’assenza di interventi per il contenimento dei costi con idonee politiche di approvvigionamento – fermo restando il livello qualitativo del servizio – nonché la mancata differenziazione delle tariffe in funzione degli Indicatori di Situazione Economica dei richiedenti, in violazione di quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 109 del 31.3.1998.

6)      Una particolare menzione merita fra le Entrate del Titolo III l’arbitraria previsione di entrata di Euro 40.000 derivante dalla gestione dei pontili.  Contraddicendo quanto affermato nella relazione Tecnica di accompagnamento al bilancio redatta dal Responsabile del Servizio Finanziario (si afferma testualmente a pagina 6: Per la determinazione delle entrate extratributarie si è tenuto conto degli accertamenti effettivi per l’esercizio 2002) viene previsto un importo che rappresenta una vera forzatura per assicurare l’equilibrio di bilancio violando i principi (VERIDICITA’ e ATTENDIBILITA’) proclamati dagli stessi estensori. Sulla base di un accertamento per l’anno 2002 di Euro 697 come si giustifica una previsione di introito per Euro 40.000? Quale formula efficace di gestione assicurerà detto introito atteso anche che nel frattempo il pontile disponibile risulta anche danneggiato?

7)     Analoghe considerazioni valgono per le previsioni non pienamente documentate di maggiori entrate che riguardano i dati del Titolo I per proventi ICI anni precedenti (variazione in aumento per Euro 65.414) e per la TARSU anni precedenti (+ Euro 30.000). Pur apprezzando il manifestato impegno per combattere fenomeni di evasione, si ritiene che l’appostazione in bilancio di presunte maggiori entrate, nelle misure sopra descritte, dovesse richiedere una maggiore cautela  e, nel rispetto dei  principi di bilancio, potevano essere inserite fra le entrate solo dopo averle esattamente accertate in seguito all’espletamento di tutte le attività di controllo e contestazione del mancato o ridotto pagamento del tributo.

8)     Fra le entrate del Titolo IV si continua a prevedere l’introito per Alienazione di fabbricati, pur avendo l’amministrazione più volte contraddetto tale volontà ritirando per ben tre volte l’argomento dall’ordine del giorno dei consigli comunali (in ultimo nel passato esercizio). I fabbricati di cui trattasi risultano inoltre di recente concessi in locazione ad ex dipendenti comunali (delibera 249/2002) con la stipula di nuovi contratti. In tale titolo non figura più il finanziamento regionale per la costruzione del depuratore, per il quale – nonostante le assicurazioni fornite dalla maggioranza la scorsa sessione di bilancio – non si comprende quale sia stato il suo esito.

9)      Non si rilevano entrate dalle strutture sportive, di fatto concesse in uso gratuito a gestori che percepiscono compensi dagli utilizzatori.  Gli impianti sportivi peraltro pesano sul bilancio per un onere complessivo di Euro 8.698.

10) Continuano ad essere assenti dal bilancio opportune appostazioni per ammortamenti,  circostanza che fa venir meno la possibilità di accantonare risorse per la necessaria futura manutenzione e conservazione dei cespiti patrimoniali dell’Ente.

11) Sono poco significativi gli stanziamenti per la CULTURA: assenti le previsioni di spese correnti per la Biblioteca.

12) Ancora insufficiente appare il ricorso ai finanziamenti regionali per varie funzioni: ad esempio per il turismo le richieste avanzate non danno luogo ad erogazioni in quanto non predisposte in ottemperanza alle apposite, specifiche disposizioni (in ultimo: Regolamento per la concessione di contributi finanziari in attuazione della L. R. 24/84); analogamente per i finanziamenti regionali in materia di interventi culturali e di diritto allo studio: L.R. 26.4.85 n. 30.

13) Non sono assolutamente previsti stanziamenti per il completamento degli strumenti di programmazione urbanistica: Piani particolareggiati e piani di recupero che rappresentano strumenti di attuazione del Piano Regolatore Generale.Ottenuta l’approvazione dell’adeguamento del PRG al PUT il Comune ha interrotto l’iter per ultimare la programmazione urbanistica. Si rileva inoltre che l’Ente non ha sviluppato alcuna iniziativa informativa per far conoscere ai cittadini quali siano le possibilità di realizzare intereventi edilizi dopo l’approvazione del PRG. Troppi cittadini ignorano ancora cosa può essere autorizzato! Spesso può capitare che si ricorra all’abusivismo – che deve essere perseguito dall’Amministrazione senza disparità di trattamento fra i cittadini - anche per la mancata conoscenza delle normativa, realizzando senza autorizzazione ciò che potrebbe anche essere oggetto di autorizzazione o concessione. Si fa presente inoltre che esiste un’apposita previsione normativa regionale (L. R. 29.12.1978 n. 62, modificata dalla L.R. 11.8.2001 n. 10, art. 31), che consente ai comuni di ottenere contributi per le spese occorrenti per la redazione degli strumenti urbanistici, e non ci risulta che l’Ente abbia fatto ricorso a queste previsioni.

14)  Dall’esame  del bilancio di previsione 2003, del pluriennale 2003/2005 e della Relazione Previsionale e programmatica, a dispetto della denominazione, non emergono reali contenuti di programmazione amministrativa ed economica per il paese. Come rilevato lo scorso anno, appaiono vistose le carenze di indicazioni programmatiche richieste dalla ‘Relazione’ e, tuttavia, non presenti. Ad esempio per i programmi vi è l’assoluta mancanza delle finalità che l’amministrazione intende conseguire. Non vi sono dati nelle funzioni dedicate allo Sviluppo economico e ai Servizi Produttivi. E’ un elemento gravissimo l’assoluta carenza di indicazioni circa la gestione della struttura Portuale. Tra l’altro, nonostante un’apposita delibera del Consiglio Comunale, non è ancora chiaro se – anche tenuto conto dei lavori in corso di esecuzione – la prossima estate ci sarà  a Cetara lo scalo delle vie del mare che porterebbe comunque un aumento delle presenze turistiche, superando il problema della cronica carenza di parcheggi. Ancora una volta l’Amministrazione non menziona fra i suoi programmi la costituzione di una Società Mista, per la quale – si rammenta - in passato sono state spese ed impegnate risorse per studi di fattibilità e ricerche. Nel contempo un’infrastruttura essenziale come il porto, sulla quale si continuano ad investire cospicue risorse, risulta priva di qualsiasi programma di gestione, tale da giustificare le previsioni di entrata (per il servizio pontili) inserite nel bilancio di previsione 2003 (cfr. punto 6).

15) Sui fragili equilibri di  bilancio continuano ad aleggiare i rischi connessi all’esito  di alcune vertenze in corso (porto, alloggi Chianiello), che l’Amministrazione non intende affrontare anche quando – è il caso della causa per l’esproprio IACP – con sentenza del Tribunale di Salerno il Comune risulta soccombente con la condanna al pagamento di rilevanti importi. Pur verificandosi i requisiti per il riconoscimento di debiti fuori bilancio (art. 194 TUEL) l’Amministrazione chiude gli occhi di fronte alla realtà: non basterebbe l’introito derivante dall’alienazione degli immobili a coprire il debito di cui trattasi.

16) Il bilancio pluriennale 2003/2005 contiene previsioni sostanzialmente ripetute o limitatamente modificate di anno in anno. Di conseguenza non si riescono a configurare vere e proprie strategie di sviluppo e opzioni politiche di fondo.

17) Il piano esecutivo di gestione, presentato per la sola parte delle spese, è ancora incompleto e non consente un reale controllo dei livelli di efficienza raggiunti di cui al Decreto Legislativo n. 286 del 30/7/99. Inoltre, la mancanza formale adozione di detto piano con la determinazione degli obiettivi di gestione e l’effettiva attribuzione di risorse ai responsabili dei relativi servizi comunali, genera un’abnorme e superflua produzione di delibere di Giunta comunale, assunte anche per semplici liquidazioni di spese. Segnaliamo inoltre l’illegittimità dell’apposizione – per molti atti di Giunta - di un nulla osta condizionato (sfavorevole per la copertura finanziaria) da parte del responsabile del Servizio Finanziario, che dichiara la capienza del capitolo di bilancio ma segnala l’assenza di risorse finanziarie per la liquidazione. Ciò rende ineseguibile gli atti deliberativi adottati i quali, stante la sostanziale mancanza del visto per la regolarità contabile dell’operazione, non dovrebbero essere formalizzati;

PER LE MOTIVAZIONI DI CUI INNANZI

si  esprime voto CONTRARIO  all’approvazione del BILANCIO DI PREVISIONE 2003, del Bilancio pluriennale 2003/2005, e della relazione revisionale e programmatica.

Il Capogruppo
Secondo Squizzato

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