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Seduta
ordinaria del CONSIGLIO COMUNALE
del 22/03/2004, ore 16.00
presso la sala polifunzionale “M. Benincasa”
Ordine del giorno
Ecco cosa è stato deciso:
Punto 1. Approvazione verbali sedute precedenti;
Il Capogruppo di ‘Cetara Nuova’ Secondo Squizzato, a nome del gruppo – lette le verbalizzazioni riportate nelle delibere relative al consiglio comunale del 30.12.2003, e ritenuto che le stesse sono carenti e non recepiscono il ricco ed articolato dibattito sviluppatosi ed, inoltre, constatata l’assenza del segretario partecipante alla seduta di consiglio in questione, circostanza che impedisce di addivenire ad integrazioni concordate del predetti verbali, anche allo scopo di evitare ulteriori polemiche sulla nota questione delle ‘carenti verbalizzazioni’ per evitare le quali il gruppo ha, da tempo, richiesto una modifica al regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale attualmente in discussione presso la competente commissione, provvede a depositare il resoconto della seduta consiliare, redatto dal gruppo, ed esprime voto contrario alla approvazione dei verbali della citata seduta del 30.12.2003. Voto favorevole all’approvazione dei verbali della precedente seduta del 28.11.2003.
Punto 2. Interrogazione a risposta orale “Delibera di G.C. n. 19/2004: ampliamento Cimitero comunale
Il consigliere Piscino da lettura dell’interrogazione relativa alla Delibera di G.C. n. 19/2004 in materia di ampliamento cimiteriale. Il sindaco riferisce che per l’assegnazione dei loculi e delle urne cinerarie che si intendono realizzare, verrà emanato apposito bando e si provvederà ad annullare eventuali precedenti richieste già agli atti dell’ente. I prezzi definitivi verranno determinati successivamente dopo aver deciso il numero di loculi che l’ente intende riservarsi. Su sollecitazione del gruppo Cetara Nuova il Sindaco dichiara l’impegno di prevedere nel regolamento di assegnazione dei loculi specifiche clausole per privilegiare i richiedenti sulla base dell’età anagrafica (anziani) e della residenza. Preso atto di tali impegni, il Consigliere Squizzato esprime a nome del gruppo la ‘soddisfazione’ per la risposta del sindaco.
Punto 3. Interrogazione a risposta orale “Delibera di G.C. n. 23/2004: Responsabile Area Vigilanza”
Il consigliere Carobene da lettura dell’interrogazione relativa alla delibera di G.C. n. 23/2004 “Responsabile area di Vigilanza”. Il sindaco riferisce che sono stati già consegnati al gruppo di minoranza il provvedimento di designazione del responsabile del servizio (sig. Di Giacomo) e il relativo curriculum. Fa presente che l’incarico è conferito nelle more dell’espletamento del concorso per la copertura del posto previsto in pianta organica, che sarà bandito in tempi brevi. Per quanto concerne l’orario di servizio, al di là di quanto previsto nel relativo contratto, il Responsabile dell’area di vigilanza sarà impegnato anche al di fuori (sabato e domenica, orario serale) delle fasce orarie fissate, sulla base delle esigenze dell’amministrazione. Seguirà apposito provvedimento (ordine di servizio). In sua assenza responsabile del servizio sarà il vigile urbano con maggiore anzianità di servizio (Giordano Domenico). Il Consigliere Carobene evidenzia che non è ammissibile che tante funzioni chiave nell’organizzazione dell’ente (Area Tecnica, Servizio Finanziario e Ragioneria, servizio Vigilanza) siano ricoperte con contratti a tempo determinato e richiede che si attivino al più presto le relative procedure concorsuali per la copertura definitiva dei posti in organico. Il capogruppo di minoranza, a nome del gruppo, preso atto della volontà espressa dal sindaco di provvedere rapidamente all’avvio della procedura concorsuale del responsabile del servizio di Vigilanza, dichiara la soddisfazione per la risposta del sindaco
Punto 4. Interrogazione a risposta orale “D.M. per i Beni e le Attività Culturali del 1.12.2003 di annullamento dell’autorizzazione comunale n. 19 del 30.9.2003”
Il consigliere Squizzato da lettura dell’interrogazione relativa al decreto di annullamento da parte della Soprintendenza ai Beni Culturali ed ambientali di Salerno del progetto per l’insediamento di un intervento di edilizia economica e popolare in località Chianiello e richiede quali siano gli intendimenti dell’amministrazione su tale argomento. Il Sindaco riferisce che non ritiene definitiva la posizione della Soprintendenza sull’argomento e preannuncia la volontà di ripresentare un nuovo progetto. Ricorda che sul tema sono intervenuti dei colloqui con il soprintendente che in un primo tempo aveva manifestato disponibilità sull’argomento e rimarca la responsabilità dei tecnici progettisti che avrebbero omesso di modificare l’intervento secondo le indicazioni ricevute. Il sindaco richiama la responsabilità e attacca coloro che avrebbero con ricorsi ed opposizioni fatto maturare la bocciatura. Cita ‘personaggi politici del centro-sinistra’ che, a suo dire, ‘dovrebbero vergognarsi di ciò che hanno fatto’. Il Comune è in attesa dell’approvazione e del finanziamento di interventi per il risanamento idro-geologico dell’area e poi ripresenterà un nuovo progetto nella stessa zona. L’assessore Della Monica si chiede se sia ancora utile ritornare a presentare nuovi progetti dopo ciò che è successo. L’assessore Montesanto rimarca che quella della Soprintendenza è una bocciatura senza appello e sottolinea la responsabilità dei tecnici progettisti che non avrebbero ricordato all’Amministrazione che erano scadute le autorizzazioni per la realizzazione degli alloggi di edilizia pubblica; ciò ha comportato l’interruzione e la sospensione dei lavori con la necessità anche di pagare l’impresa incaricata. Il consigliere Piscino ricorda i precedenti e tutta la storia dell’intervento, ribadendo che in passato le perplessità da lui espresse non si riferivano, in astratto, alla zona prescelta ma alle successive problematiche che sarebbero scaturite dalle reazioni dei proprietari in assenza di qualsiasi accordo con gli stessi per la realizzazione dell’intervento.Il vice sindaco D’Emma ricorda le stranezze di una soprintendenza che in un primo momento aveva concesso parere favorevole, poi lo aveva ribadito con l’approvazione dell’adeguamento del PRG al PUT e poi in ultimo lo ha negato quando si è trattato di autorizzare il progetto nella zona Chianiello. A questo punto non sono da escludere revisioni del PRG. Il sindaco Liguori ribadisce che anche se si dovesse rivedere il Piano Regolatore non ci sono limoneti da salvaguardare di serie A e limoneti da cancellare di serie B.
Il Consigliere Squizzato evidenzia che, al di là di come sia maturata l’attuale situazione, non si possono chiudere gli occhi sulla bocciatura dell’intervento, ma riconoscere la responsabilità di aver scelto un area dove secondo la Soprintendenza non si potrà edificare, non solo per i noti problemi del dissesto idrogeologico ancora da affrontare, ma per incompatibilità sul piano dell’impatto ambientale. Si deve guardare in faccia la realtà ed osservare che il problema casa a Cetara si manifesta in tutta la sua gravità. Non si può evitare di ridiscutere l’intera situazione urbanistica con nuove soluzioni da ricercare, senza preclusioni. A nome del gruppo dichiara l’insoddisfazione per la risposta del Sindaco da cui emerge la volontà di continuare ad insistere su un’area che risulta già scartata dagli organi competenti. Sarebbe solo un ulteriore ed inutile perdita di tempo.
Punto 5. Verifica qualità e quantità delle aree fabbricabili da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziarie – determinazione prezzo di cessione.
Sulla determinazione del prezzo di cessione della aree fabbricabili, il gruppo ‘Cetara Nuova’ in coerenza con la volontà di dare un impulso positivo alla soluzione del problema abitativo, e a differenza delle altre decisioni che riguardano le scelte di bilancio, esprime voto favorevole alla conferma delle attuali tariffe, pur sottolineando che si tratta di un dato virtuale vista la bocciatura dell’unica area insediativa prevista dal piano, come già ampiamente discusso in occasione del precedente punto all’ordine del giorno.
Punto 6. Approvazione programma triennale ed elenco annuale delle oo.pp. 2004/2006
Il sindaco dà lettura dell’elenco delle opere previste dal piano e in particolare di quelle di prossima realizzazione. Sulla questione il consigliere Squizzato evidenzia che, al di là di quanto si prevede di realizzare, esiste un’emergenza che dovrebbe costituire una priorità ma l’amministrazione comunale la ignora: è la questione dei parcheggi. Nonostante siano ormai trascorsi quasi tre anni dall’insediamento, non risulta compiuto nessun passo avanti. Si continua ad inserire nel piano delle OO.PP. dei progetti che non risultano realizzabili. L’assessore Della Monica ritiene che l’amministrazione abbia avviato a soluzione il problema delle aree di sosta con la previsione della costruzione di un parcheggio in roccia nell’area portuale; ricorda anche il tentativo di risolvere il problema con la copertura del torrente Cetus, bocciata dalla Soprintendenza. Con questo ente vi sarebbero altri contatti sull’argomento per pervenire ad una soluzione. Il consigliere Squizzato evidenzia che con le sole ipotesi, non suffragate da impegni formali, non si risolvono i problemi. A tale riguardo ricorda il tempo trascorso (quasi due anni) dalla bocciatura del progetto di copertura del torrente senza che siano stati proposti altri progetti. Rileva poi che, contrariamente a quanto riferito dall’assessore Della Monica, il Piano Regolatore di Cetara non prevede affatto un parcheggio in roccia e che, peraltro, difficilmente sarà autorizzato dai competenti organi così come afferma l’Amministrazione. Intanto il problema della carenza di parcheggi continua a rappresentare una vera emergenze per Cetara e un grave disagio per cittadini e turisti. Per questi motivi il Gruppo Cetara Nuova esprime voto contrario al Programma triennale delle opere pubbliche che non contiene alcuna priorità sul tema dei parcheggi.
Punto 7. Tariffe locali anno 2004: presa d’atto deliberazioni G.C. 25/2004 e 60/2004
Il gruppo ‘Cetara Nuova’ esprime voto contrario all’impostazione tariffaria così come determinata con le delibere di giunta in questione, che configurano scelte di gestione del bilancio assolutamente non condivise, come verrà ampiamente motivato nella discussione relativa al Bilancio di previsione 2004.
Punto 8. Determinazione aliquote TARSU anno 2004: presa d’atto deliberazioni G.C. 29/2004 e 55/2004
Il sindaco illustra le nuove tariffe della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani determinate con delibere di Giunta e ne propone l’approvazione. Il consigliere Squizzato rileva che a fronte di una modesta riduzione della tariffa per la prima casa l’impostazione tariffaria continua ad essere incoerente ed ingiustificata. In primo luogo risulta disatteso l’impegno che l’amministrazione aveva assunto in seguito alle iniziative per reprimere l’evasione fiscale. Si continua a penalizzare – con una impostazione illegittima – la cosiddetta ‘seconda casa’ che subisce tariffe maggiorate senza alcuna logica. Nessuno è in grado di chiarire quale sia il legame fra la produzione dei rifiuti con la condizione di ‘seconda casa’. Si utilizza uno strumento improprio per ‘colpire’ il fenomeno delle case non locate. Inoltre, mentre continuano ad aumentare i costi del servizio senza scelte chiare e definitive, si scarica sulle attività commerciali il maggiore onere anche con scelte incomprensibili se si considera che la funzione della tassa è quella di commisurarsi alla effettiva produzione di rifiuti. Attività fra di loro diversissime quanto a produzione di rifiuti (mercerie, alimentari, ristoranti, fruttivendoli ecc.) vengono equiparate con l’applicazione della tariffa massima (Euro 12,00 a metro quadrato): si registrano aumenti che raggiungono il 93% per alcune categorie. Invece di procedere ad ingiustificati aumenti (è il secondo incremento tariffario in tre anni) l’amministrazione farebbe meglio a rendere più efficiente il servizio e ad osservare la produzione di rifiuti delle attività commerciali per configurare le tariffe in maniera più razionale.
Per questi motivi il Gruppo Cetara Nuova esprime voto contrario alle nuove tariffe TARSU riservandosi peraltro di approfondire l’argomento nella successiva discussione sul bilancio.
Punto 9. Emendamento al Bilancio di previsione 2004, Bilancio pluriennale 2004/2006 e Relazione previsionale e programmatica
Il sindaco, in merito all’emendamento al bilancio proposto dalla minoranza, fa presente che pur condividendo la necessità di prevedere fondi per il completamento e l’eventuale revisione degli strumenti urbanistici, non ritiene opportuno approvare la proposta. Precisa inoltre che è stata avanzata alla regione apposita richiesta per ottenere i finanziamenti previsti per la redazione degli strumenti urbanistici e che si riserva, nel corso dell’anno, di destinare eventuali maggiori entrate per le finalità di cui trattasi. Il consigliere Squizzato rileva l’incongruenza di tale atteggiamento. Se è il bilancio la sede naturale per la programmazione dell’attività amministrativa, non si comprende perché si debbano rimandare al verificarsi di eventi futuri le scelte che si dice di condividere. Per la minoranza è indispensabile prevedere da subito idonei stanziamenti per il completamento e la revisione degli strumenti urbanistici, elemento ineludibile per uscire dalla situazione di blocco sul tema dell’emergenza abitativa originata dalla bocciatura della soprintendenza. Ricorda inoltre che è la stessa maggioranza che nel mese di settembre scorso, con l’approvazione degli strumenti previsti dall’apposita normativa regionale in materia di recupero dei centri storici, ha assunto l’impegno di approvare il piano del Colore e i piani di recupero, senza i quali i privati non potranno beneficiare di contributi per il restauro delle abitazioni. Senza gli stanziamenti di bilancio resteranno solo le parole e gli impegni a vuoto.
La maggioranza respinge l’emendamento proposto dal gruppo Cetara Nuova.
Punto 10. Approvazione bilancio di previsione 2004, bilancio pluriennale 2004/2006 e Relazione previsionale e programmatica
Il sindaco illustra brevemente alcune problematiche relative al bilancio di previsione del 2004 quali i tagli ai trasferimenti da parte dello Stato e alcune delle novità quali gli stanziamenti per le attività del gemellaggio e le nuove entrate derivanti dalla locazione dei ‘box’ del porto. Il revisore dei conti da lettura del proprio parere favorevole all’approvazione e, su richiesta dei consiglieri di minoranza, si sofferma su alcuni elementi della stessa. Su richiesta del Consigliere De Santis, il dott. D’Uva si sofferma sul tema dei ‘debiti fuori bilancio’ ritenendo che, a suo avviso, non sono riscontrabili nel bilancio dell’ente per l’assenza di sentenze definitive di condanna. Sull’argomento il Capogruppo di Cetara Nuova, Squizzato, esprime il proprio dissenso su detta impostazione, rilevando che, ai sensi dell’art. 194 del D. Leg. 267/2000, come molti dei presenti ben sanno, i debiti fuori bilancio sorgono da sentenze ‘esecutive’ e non da sentenze definitive, cosa ben diversa. A conferma di ciò esistono numerosi pronunciamenti della Corte dei Conti in materia di danno erariale derivante da ‘liti temerarie’. Il capogruppo Squizzato ribadisce pertanto l’esistenza di debiti fuori bilancio da fronteggiare e richiama le note sentenza del tribunale di Salerno e la successiva conferma della Corte di Appello di Salerno che condannano il comune al pagamento di oltre Euro 350.000 in favore di un privato espropriato. Sull’argomento il consigliere Squizzato ricorda comunque la necessità che si provveda ad approfondire la questione anche per la presenza di altre vertenze in corso.
Il consigliere Piscino chiede perché non vengano previste entrate per contributi regionali relativi all’ex Enaoli e per gli interventi in favore degli anziani. L’assessore Della Monica riferisce che gli stessi sono inclusi nei trasferimenti previsti dal piano di zona e coglie l’occasione per ricordare tutti gli interventi dell’ente in materia di politiche sociali. Il consigliere Carobene chiede che al di là di tante iniziative non si dimentichino problemi di base come il funzionamento dei bagni pubblici, soprattutto in favore degli anziani, per i quali sono state azzerate tutte le spese di gestione. Il sindaco replica ricordando le difficoltà legate alla gestione dei bagni pubblici e alla presenza di numerosi atti vandalici; Carobene ribadisce che non ci si può rassegnare perché è compito dell’ente far funzionare i servizi usando tutti gli strumenti a propria disposizione.
In merito alla previsione di entrata di Euro 30.000 per la locazione dei ‘box’ dell’area portuale, il consigliere Squizzato rileva che ancora una volta si è inserita una nuova entrata senza elementi sufficienti a giustificarne la quantificazione. Mancano ancora le autorizzazioni regionali alla gestione del porto, i regolamenti per l’assegnazione e, nonostante questo, si inseriscono consistenti previsioni di entrata. L’assessore Montesanto fa presente che, come per il caso dei pontili, l’amministrazione è ottimista e ritiene comunque di realizzare quelle entrate. Squizzato replica che non è questione di ottimismo; si tratta di rispettare principi contabili sanciti dalla legge: se non si hanno elementi certi non si deve inserire in bilancio la previsione di entrata, rimandando poi a successivi assestamenti, quando la stessa si sarà verificata.
In materia di gestione dei rifiuti Squizzato contesta l’indicazione nei documenti ufficiali (relazione del Revisore e relazione tecnica di accompagnamento) di un minor importo (Euro 308 mila) rispetto al totale rilevabile dal bilancio (Euro 379 mila). Non si comprende il perché di tale scelta. Avanza il sospetto che tale scelta, non giustificata, nasconda la volontà di occultare la reale incidenza della spesa e la volontà di esibire una percentuale di copertura della stessa più alta di quella effettiva. Ancora non è chiara quale sarà per il 2004 la modalità di gestione del servizio che ogni anno fa comunque registrare costanti aumenti di costo e costringe l’ente a ricorrere massicciamente a lavoratori occasionali, in violazione delle norme di legge in materia.
Seguono numerose richieste di chiarimento ed approfondimenti su alcune voci di bilancio.
Sulla base di quanto innanzi nonché per le motivazioni compiutamente illustrate nell’allegata dichiarazione di voto, il consigliere Squizzato esprime il voto contrario del gruppo Cetara Nuova all’approvazione del bilancio di previsione 2004, Bilancio Pluriennale 2004-2006 e Relazione Previsionale e programmatica.DICHIARAZIONE DI VOTO
In riferimento all’argomento di cui al punto 10) dell’ordine del giorno ‘Bilancio di previsione 2004, Bilancio pluriennale 2004/2006, Relazione previsionale e programmatica”, a nome del Gruppo Consiliare di minoranza ‘Cetara Nuova- Insieme per il Futuro’, il sottoscritto Secondo Squizzato:
- esaminate la relazione tecnica accompagnatoria al bilancio di previsione 2004, il parere dell’Organo di Revisione, il bilancio pluriennale 2004/2006, la relazione previsionale e programmatica, nonché la documentazione allegata alla proposta di delibera consiliare di cui si discute;
- visti gli esiti del dibattito consiliare;
- constatato che dall’approfondimento sono emersi i seguenti fattori:
1) A differenza di quanto affermato al punto 2.2.1.3 della relazione previsionale e programmatica la PRESSIONE TRIBUTARIA non è diminuita, risultando sostanzialmente invariata rispetto al 2003, né vi sono ‘modifiche attuate alle tariffe vigenti poste in essere per agevolare l’economia della comunità’. La riduzione delle entrate tributarie è ascrivibile, infatti, al minor gettito derivante da accertamenti per tributi anni precedenti, inclusi fra le entrate previste del bilancio 2003. Le aliquote ICI e la misura dell’addizionale IRPEF (già al livello massimo dello 0,50%-Delibera G.C. 202/2001), sono rimaste invariate. La relativa previsione in aumento dell’addizionale IRPEF (+Euro 2.000) potrebbe essere sovrastimata. Il canone per l’occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche risulta aumentato lo scorso anno per la zona 1. Discorso a parte meritano le tariffe per la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Il nuovo impianto tariffario, a fronte di una modesta riduzione per l’ipotesi di ‘prima casa’ (30 centesimi, pari al 13%), e per le ipotesi di ‘garage e depositi’ (- 18,3%), contempla aumenti molto consistenti per le attività commerciali (bar, ristoranti, alimentari, fruttivendoli, abbigliamento e mercerie) con aumenti percentuali del 29% (alberghi), del 55% per industrie, bar e ristoranti, fino al 93,5% di incremento per alimentari e fruttivendoli. Le nuove tariffe appaiono squilibrate ed irrazionali se si considera che – per la natura della tassa - l’ammontare della tariffa dovrebbe collegarsi alla effettiva produzione dei rifiuti, mentre in realtà vengono equiparate attività fra di loro molto differenti (ad esempio, la tariffa prevista per gli alberghi è meno alta degli ‘alimentari’, con questi ultimi equiparati a fruttivendoli e ristoranti). Permane, inoltre, l’ingiustificata penalizzazione delle cosiddette ‘seconde case’ che, pur occupate spesso per tempi inferiori all’anno, scontano una tariffa quasi doppia rispetto alle altre abitazioni. Risulta, poi, disatteso l’impegno assunto in seguito alle attività di recupero dell’evasione TARSU di rivedere la struttura tariffaria su basi più razionali. Di fatto, si scaricano sulle attività economiche le inefficienze del servizio di smaltimento con il secondo aumento di tariffa in due anni.
2) Non risultano verificabili i livelli di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa per la mancanza di un sistema di controllo interno di gestione – come evidenziato dall’organo di revisione (pag. 24) – né è possibile analizzare la gestione dei servizi (è il caso, ad esempio, del servizio gestione pontili) per la carenza di un idoneo sistema di rilevazione dei risultati economici. Non si procede alla verifica dei livelli di produttività ed efficienza del personale dipendente, nonostante la presenza di un apposito NUCLEO DI VALUTAZIONE (Delibera 222/2001: costo Euro 3.200). Tale organismo si riunisce per determinare gli elementi di valutazione utili all’attribuzione ai Responsabili dei Servizi della relativa indennità di funzione ma nulla esprime circa l’efficienza e l’economicità dei servizi. Nonostante la riduzione delle spese del personale, ascrivibile sostanzialmente al collocamento in quiescenza di una unità (l’organico dovrebbe essere di 19 e non di 20 unità, come erroneamente riportato nella relazione tecnica di accompagnamento), resta significativo il livello dell’indicatore della RIGIDITA’ della SPESA CORRENTE, la cui entità riportata in tabella (41%), viene contestata. Infatti, al numeratore la ‘quota mutui’ dovrebbe contenere anche la quota capitale dei mutui da rimborsare (Euro 672.328 + interessi su mutui 132.400 + quota cap. mutui 87.923= 892.651). Sulla base di tale impostazione, il risultato raggiungerebbe il 47,72% circa, un livello prossimo al massimo previsto per la classe dimensionale (48%). Tale misura continua a manifestare gli scarsi margini di manovra per l’Amministrazione, che utilizza quasi la metà delle proprie risorse per pagare il personale e i mutui. Il livello del costo del personale non è completamente significativo se si considerano altre spese relative al personale stesso, come ad esempio quelle per i tecnici convenzionati (un ingegnere e un architetto: Euro 46.500, incluse nelle spese per prestazioni di servizio), e per il responsabile del servizio di Polizia Municipale (Euro 22.000) non sono considerate nel dato complessivo, e pertanto non consentono una corretta visione del livello di tensione e rigidità del bilancio comunale. L’ammontare complessivo dell’onere per il personale potrebbe giustificare – a parità di costo – l’ampliamento della pianta organica, atteso che risultano ormai consolidate anche ulteriori maggiori spese per il ricorso al personale temporaneo ed avventizio il cui utilizzo avviene in violazione delle vigenti normative in materia di occupazione ed impiego presso la pubblica amministrazione.
3) Per quanto concerne il SERVIZIO DI SMALTIMENTO RIFIUTI, mentre ancora non è chiaro a chi verrà affidato il servizio e a quali condizioni, si rileva l’ulteriore aumento del costo complessivo (da Euro 227.000 del 2002 a Euro 320.119 del 2003, fino a Euro 379.763 del 2004). Non appare convincente ed adeguata la determinazione della complessiva spesa come riportata a pag. 17 della relazione tecnica: dal bilancio di previsione, infatti, (servizio 09.05), risulta un importo complessivo di Euro 379.763 (+ 5,6% rispetto alle previsioni definitive; + 25,2% rispetto alle previsioni 2003), mentre nell’apposita tabella (pag. 17) della Relazione del Revisore e pag. 17 della Relazione Tecnica di accompagnamento al bilancio, viene determinata nel minor importo di Euro 308.301. Non sono dimostrati a sostegno di una minore imputazione delle spese per il personale rispetto a quelle dettagliate nel PEG di Uscita (pag. 11 e 12), le analisi che conducono alla determinazione dell’importo indicato nelle tabelle. Non risultando ancora chiare le modalità di gestione, come per il passato, è molto probabile che il comune sarà costretto a ricorrere ad altre prestazioni straordinarie superando di fatto l’importo previsto. Conseguenza dell’aumentato costo complessivo del servizio è la percentuale di copertura della spesa che viene determinata al 68,99% (dato peraltro da noi contestato), nonostante l’aumento degli introiti della tassa. Se si considerasse correttamente il costo complessivo desunto dal bilancio di previsione pari a Euro 379.763, la percentuale di copertura scenderebbe al 56,01%, con agevoli conclusioni in ordine all’efficienza del servizio.
4) Per il SERVIZIO MENSA, si rileva ancora una volta l’assenza di interventi per il contenimento dei costi con idonee politiche di approvvigionamento – mantenendo inalterato il livello qualitativo del servizio – nonché l’ostinazione con la quale si persegue la mancata differenziazione delle tariffe in funzione degli Indicatori di Situazione Economica dei richiedenti, in violazione di quanto stabilito dal Decreto Legislativo n. 109 del 31.3.1998.
5) Una particolare menzione merita fra le Entrate del Titolo III l’arbitraria previsione di entrata di Euro 30.000 derivante dalla locazione dei box realizzati nell’ambito della struttura portuale. In violazione dei principi di veridicità ed attendibilità del bilancio per la determinazione di tale entrata extratributaria, pur non sussistendo accertamenti effettivi per gli anni precedenti viene previsto un importo che rappresenta una mera ipotesi, non sostenuta da analisi … o da altri idonei parametri di riferimento (art. 162, comma 5, D. Lgs. 267/2000). Una previsione di entrata che – nel rispetto dei menzionati principi di VERIDICITA’ e ATTENDIBILITA’ non andava inserita prima del verificarsi di alcune condizioni essenziali. Come si giustifica una previsione di introito in assenza della formale consegna della struttura (autorizzazione regionale), di un bando di assegnazione, di un regolamento, della quantificazione dei canoni e della stipula di contratti di locazione?
6) Fra le entrate del Titolo IV si continua a prevedere ormai da almeno 4 anni l’introito per Alienazione di fabbricati (Euro 310.000), pur avendo l’Amministrazione più volte contraddetto tale volontà ritirando per ben tre volte l’argomento dall’ordine del giorno dei consigli comunali. I fabbricati di cui trattasi risultano, inoltre, concessi in locazione ad ex dipendenti comunali (delibera 249/2002) con la stipula di nuovi contratti.
7) Non si rilevano entrate specifiche per diritti di affissione, che sarebbero incluse nella voce imposta comunale sulla pubblicità, ma di fatto prive di controllo: il servizio è di fatto privo di controllo con conseguenti negativi effetti anche sul piano ambientale con affissioni totalmente abusive.
8) Si prosegue nella deprecata prassi di non includere nel bilancio gli ammortamenti, circostanza che fa venir meno la possibilità di accantonare risorse per la necessaria futura manutenzione e conservazione dei cespiti patrimoniali dell’Ente.
9) Non risulta prevista, nonostante gli impegni assunti in passato, la voce di spesa per l’istituzione del Difensore Civico;
10) Sono poco significativi gli stanziamenti per il TURISMO ridotti in modo rilevante da Emgl. 27,6 a Emgl. 6.
11) Ancora insufficiente appare il ricorso ai finanziamenti regionali per il turismo, specie in considerazione della limitata disponibilità di fondi propri da parte del Comune. Non risultano erogazioni in favore del Comune in tema di interventi turistici, circostanza che fa ritenere incomplete e/o non compatibili con le attuali previsioni normative le istanze avanzate (in ultimo: Regolamento per la concessione di contributi finanziari in attuazione della L. R. 24/84).
12) Per il secondo anno di seguito, nonostante la proposta di emendamento formulata dal Gruppo Cetara Nuova, in Bilancio non sono assolutamente previsti stanziamenti per il completamento degli strumenti di programmazione urbanistica: Piani particolareggiati e Piani di recupero, che rappresentano strumenti di attuazione del Piano Regolatore Generale. Peraltro, mancando detti strumenti, nonché i Piani del Colore (cfr. apposita normativa regionale in materia di valorizzazione dei Centri Storici: L.R. n. 26 del 18.10.2002 e relativo Regolamento di attuazione) non sarà possibile consentire ai privati che intendono ristrutturare le ‘facciate’ della cortina del Centro Storico di beneficiare di alcun finanziamento (fino al 50%). Inoltre la sostanziale ‘bocciatura’ da parte della Soprintendenza di Salerno dell’intervento abitativo in Località Chianiello imporrebbe una sostanziale revisione ed adeguamento del PRG al PUT risultando altrimenti impedita la realizzazione dell’unico intervento abitativo previsto dallo strumento urbanistico.
13) Dall’esame del bilancio di previsione 2004, del pluriennale 2004/2006 e della Relazione Previsionale e programmatica, a dispetto della denominazione, non emergono reali contenuti di programmazione amministrativa ed economica per il paese. Come rilevato anche per gli anni passati, appaiono vistose le carenze di indicazioni programmatiche richieste dalla ‘Relazione’ e, tuttavia, non presenti. Ad esempio per i programmi si riscontra la carente indicazione delle finalità che l’amministrazione intende conseguire. Non vi sono dati nelle funzioni dedicate allo Sviluppo economico e ai Servizi Produttivi. E’ un elemento gravissimo l’assoluta carenza di indicazioni circa la gestione della struttura Portuale affidata all’utilizzo estemporaneo di lavoratori stagionali nonché di dipendenti comunali sottratti ai compiti loro destinati in pianta organica, a loro volta sostituiti da altri lavoratori cosiddetti ‘occasionali’. Nel contempo un’infrastruttura essenziale come il porto, sulla quale saranno investite ulteriori risorse, risulta priva di seri programmi di gestione che prevedano l’utilizzo delle attrezzature finanziate dai Fondi POR .
14) I fragili equilibri di bilancio continuano ad essere minati dai consistenti rischi connessi all’esito di alcune vertenze in corso (porto, alloggi loc. Chianiello, ecc), che l’Amministrazione non intende affrontare anche quando – è il caso della causa per l’esproprio IACP – con sentenza del Tribunale di Salerno, confermata in Appello, il Comune risulta soccombente con la condanna al pagamento di rilevanti importi (complessivamente Euro 650.000 circa). Pur verificandosi i requisiti per il riconoscimento di debiti fuori bilancio (art. 194 TUEL) l’Amministrazione chiude gli occhi di fronte alla realtà. Anche l’Organo di revisione, infatti, suggerisce di affrontare le vertenze e stabilire ‘un piano di definizione’ delle stesse.
15) Il bilancio pluriennale 2004/2006 contiene previsioni sostanzialmente ripetute o limitatamente modificate di anno in anno e non configura l’assunzione di decisioni circa le strategie di sviluppo e opzioni politiche di fondo.
16) Il piano esecutivo di gestione, presentato per la sola parte delle spese, non è stato formalmente adottato dall’Amministrazione. Tale carenza non consente un reale controllo dei livelli di efficienza raggiunti di cui al Decreto Legislativo n. 286 del 30/7/99. Manca la determinazione degli obiettivi di gestione e l’effettiva attribuzione di risorse ai responsabili dei relativi servizi comunali. Trae origine da questa scelta l’abnorme e superflua produzione di delibere di Giunta comunale, assunte anche per semplici liquidazioni di spese di pochi euro.
PER LE MOTIVAZIONI DI CUI INNANZI
si esprime voto CONTRARIO all’approvazione del BILANCIO DI PREVISIONE 2004, del Bilancio pluriennale 2004/2006 e della Relazione previsionale e programmatica.
Il
Capogruppo
Secondo
Squizzato
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