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Seduta
ordinaria del CONSIGLIO COMUNALE
del 29/11/2004, ore 19.00
presso la sala polifunzionale “M. Benincasa”
Ordine del giorno
Approvazione verbali seduta precedente;
Ratifica delibera di Giunta Comunale n. 224 del 20.10.04 (variazione di bilancio);
Bilancio di Previsione anno 2004. Variazioni. Provvedimenti;
Debiti fuori bilancio. Provvedimenti (art. 194 D. Lgs. 267/2000);
Commissione Consiliare permanente per i regolamenti. Presa atto dimissioni e nomina nuovo componente.
Interrogazione a risposta orale – Gestione area portuale;
Interrogazione a risposta orale – Approvazione disciplinare per utilizzo locali porto;
Interrogazione a risposta orale – Impianto sportivo “Cannillo”
Ecco cosa è stato deciso:
In apertura di seduta il Sindaco presenta il nuovo segretario Comunale Dott. Giuseppe Tarallo che saluta i consiglieri e riferisce che intende svolgere il proprio compito con il massimo equilibrio possibile, equidistante da maggioranza e minoranza, favorendo la trasparenza e la collaborazione. A proposito delle verbalizzazioni, dichiara la propria disponibilità a favorire il corretto inserimento delle dichiarazioni nelle deliberazioni adottate. Il Capogruppo di Cetara Nuova, Squizzato, da il benvenuto al segretario a nome del gruppo e auspica una nuova stagione di rapporti con il Segretario comunale, rimarcando che in passato le frizioni sono sorte sia sulla questione delle verbalizzazioni delle sedute consiliari che sui tempi di comunicazione dei provvedimenti di Giunta ai capigruppo consiliari. Prende atto delle dichiarazioni del segretario sulla base delle quali dovrebbero essere rimosse le occasioni di contrasto. Il consigliere Alfonso Pappalardo prende la parola per notificare al consiglio, dopo le dimissioni da assessore, la sua uscita ufficiale dal Gruppo Consiliare di Maggioranza, precisando che valuterà volta per volta il voto da esprimere sui provvedimenti in discussione.
Punto 1. Approvazione verbali seduta precedente;
In merito alla approvazione dei verbali delle sedute precedenti il Consigliere Vincenzo Piscino, del gruppo Cetara Nuova, chiede al Segretario per quali motivi non sia stata inserita nei verbali la sua richiesta di modifica del Regolamento del servizio Idrico per variare le fasce tariffarie di consumo in relazione al numero di componenti del nucleo familiare. Il segretario, non riscontrando la questione nei verbali in discussione, accoglie la proposta di integrare gli stessi con apposita dichiarazione da allegare.
Punto 2. Ratifica delibera di Giunta Comunale n. 224 del 20.10.04 (variazione di bilancio);
Il sindaco da lettura delle
variazioni di bilancio contenute nella delibera di Giunta da ratificare. Il
consigliere Alfonso Pappalardo preannuncia la sua astensione motivando la
posizione assunta con le incertezze della maggioranza in ordine alla gestione
dei locali box, argomento sul quale sono maturate le sue dimissioni da
assessore. Al riguardo rileva che senza quelle incertezze, e con adeguate
tariffe, non si registrerebbe oggi la totale cancellazione di una entrate di
27.000 euro. Contesta inoltre come è stata applicata la nuova delibera
concernente il disciplinare per la gestione dei locali e rileva una serie di
incongruenze che il sindaco stesso conoscerebbe. Sull’argomento il sindaco
rileva che sono stati accontentati tutti i pescatori e che è stato costretto ad
accelerare i tempi, contrariamente a quanto promesso in un precedente consiglio
comunale, per evitare di intervenire drasticamente su alcune situazioni di box
occupati pur in assenza di autorizzazione. Il consigliere Squizzato, nel
ribadire che l’argomento sarà poi oggetto di specifica trattazione evidenzia
che nessuno deve strumentalizzare le posizioni del gruppo di opposizione, con il
solito gioco di far ricadere la responsabilità di ciò che accade – ai
pescatori si dice: è colpa della minoranza se non potete avere i box – su
coloro che da tempo chiedono, senza alcun esito, di poter discutere in consiglio
la questione della gestione dell’intero porto. Il gruppo Cetara Nuova ha
chiesto chiarezza innanzitutto rilevando che il regolamento per la gestione dei
box, camuffato da ‘disciplinare’, è stato approvato in Giunta mentre
sarebbe competenza del Consiglio comunale e, allo scopo di ottenere chiarimenti,
è stata proposta apposita interrogazione.
Squizzato ricorda altresì che già in sede di approvazione del bilancio di
previsione 2004, nel mese di marzo scorso, aveva evidenziato la forzatura di una
entrata per locazione box di Euro 27.000 che poi l’amministrazione è stata
costretta a cancellare. Inoltre, intervenendo sulle dichiarazioni del sindaco
che asserisce che l’amministrazione dal suo insediamento non ha mai contratto
mutui se non con oneri a carico della Stato, ricorda che per la riparazione
della ‘famosa’ gru del porto, a suo tempo criticata dall’opposizione, vi
è un impegno a sottoscrivere un mutuo di oltre 50.000 euro. Rimanda inoltre
alla lettura di una dichiarazione per le ulteriori motivazioni di voto
contrario, valide anche per il successivo argomento all’odg.
Per i motivi illustrati il gruppo consiliare di opposizione Cetara Nuova esprime
voto contrario (4 voti) alla ratifica della variazione di bilancio in
discussione. Favorevole (8 voti) la maggioranza, un astenuto Pappalardo Alfonso.
DICHIARAZIONE DI VOTO
Il sottoscritto Secondo Squizzato, a nome del Gruppo Consiliare di minoranza ‘Cetara Nuova’,
premesso che
- Con le variazione di bilancio in questione per ben 5 volte nell’anno finanziario 2004 si è provveduto ad intervenire per modificare le originarie appostazioni;
- Quasi sempre la giunta ha utilizzato la procedura d’urgenza, sottoponendo a ratifica dell’Organo Consiliare, le proprie decisione, di fatto sottraendo qualsiasi spazio al dibattito;
- Le numerosissime variazioni alle voci di spesa e alle voci di entrata (n. 45 nella delibera di G.C. e n. 60 nella variazione al punto 3 all’odg del presente consiglio comunale), sono sintomo di una gestione priva di reali contenuti programmatori, l’espressione di una sostanziale navigazione a vista;
- Risultano voci di entrata per le quali le previsioni iniziali risultano quasi del tutto disattese (Euro 27.000 in meno per proventi box) e ciò a conferma della leggerezza con la quale vengono inserite in bilancio alcune previsioni (cfr. ns. dichiarazione di voto in sede di approvazione del bilancio di previsione 2004);
- Nonostante le numerosissime variazioni intervenute nel corso dell’anno l’Amministrazione ha reperito fondi solo per Euro 3.000, e quindi largamente insufficienti, da destinare a spese per il completamento degli strumenti urbanistici (Piani di Recupero, Piani particolareggiati, Piano del Colore), la cui mancanza impedisce ai cittadini la piena realizzazione dei propri diritti nonché ostacolano la possibilità di beneficiare dei contributi previsti dalla normativa regionale in tema di Recupero dei Centri storici, come più volte evidenziato dallo scrivente Gruppo;
il giudizio politico sulla complessiva gestione del bilancio comunale resta fortemente critico sia per la mancanza di coerenti scelte per lo sviluppo del paese che per la presenza di latenti situazioni di difficoltà che si manifestano nell’emersione di debiti fuori bilancio (cfr. punto n. 4 all’odg);
DICHIARA
il voto contrario del Gruppo Cetara Nuova sulla variazione di bilancio in discussione per i motivi in premessa specificati.
Il Capogruppo
Secondo Squizzato
Punto 3. Bilancio di Previsione anno 2004. Variazioni. Provvedimenti;
Il consigliere Squizzato
evidenzia che al di là delle dichiarazioni del sindaco circa gli interventi
eseguiti e la capacità dell’ente di mantenere il bilancio in equilibrio, le
numerosissime variazioni intervenute confermano una sostanziale mancanza di
programmazione (è il caso dell’aumento costante delle risorse originariamente
previste per la gestione dei rifiuti urbani) e l’incapacità di gestire
efficacemente le risorse pubbliche, rincorrendo le situazioni con successivi
aggiustamenti, quasi sempre adottati in via d’urgenza dalla Giunta e, quindi,
sottratti al dibattito consiliare. Ricorda inoltre che per valutare
correttamente l’efficienza dell’attività amministrativa basterebbe chiedere
al nucleo di valutazione istituito da anni presso il comune che ogni anno
sistematicamente si astiene dal verificare la questione, per ignoti motivi.
Il Consigliere Squizzato rileva ancora che nonostante tre variazioni di
bilancio, contrariamente agli impegni assunti dal Sindaco, non risultano
reperiti i fondi per conferire incarichi ai tecnici per la redazione dei piani
esecutivi per il completamento del P.R.G. e per la piena attuazione della L.R.
26/2002. Non risulta inoltre che il comune di Cetara sia stato inserito fra i
comuni beneficiari di finanziamenti per la redazione dei piani urbanistici. Il
sindaco replica sostenendo che fra le variazioni ci sono Euro
3.000 destinate a ‘spese di progettazione’ che devono intendersi per
la redazione dei piani urbanistici. Il Consigliere Squizzato
chiede quindi che si proceda all’attibuzione dell’importo alla voce
specifica di bilancio (‘redazione strumenti urbanistici’) e ribadisce che
detto importo, non essendo il comune di Cetara negli elenchi dei comuni
destinatari di specifici finanziamenti, è largamente insufficiente. Così
si sta perdendo tempo su una questione importante per il paese: con la
variazione di bilancio proposta dalla minoranza e bocciata
dall’amministrazione, fin dall’inizio del corrente anno si sarebbero potuti
conferire gli incarichi ai professionisti, tra l’altro per la redazione del
Piano Colore e dei piani di Recupero la cui mancanza sta impedendo ai privati
cittadini di beneficiare di contributi del 50% sulle spese per il rifacimento
delle cortine del Centro Storico così come previsto dalla citata legge
Regionale 26/2002.
Quanto alla complessiva
situazione del bilancio comunale e al sostanziale utilizzo di tutto l’avanzo
di amministrazione per coprire i debiti, Squizzato rammenta che il prossimo
argomento in discussione farà emergere che l’equilibrio economico finanziario
dell’ente è ormai precario.
Il gruppo
di minoranza, Cetara Nuova, stante le argomentazioni riferite dal capogruppo
Squizzato anche nell’apposita dichiarazione allegata, esprime voto contrario
all’approvazione del punto all’odg. Favorevole (9 voti) la maggioranza.
Punto 4. Debiti fuori bilancio. Provvedimenti (art. 194 D. Lgs. 267/2000);
Il
segretario da lettura della proposta di deliberazione con la quale si ipotizza
la copertura dei due debiti fuori bilancio per circa Euro 29.000 ed evidenzia
che ha ritenuto di suggerire al Sindaco e alla Giunta il tempestivo inserimento
dell’argomento all’ordine del giorno. Il sindaco riferisce che le situazioni
di cui trattasi sono emerse improvvisamente e si dice comunque tranquillo
perché ancora una volta il bilancio del comune è stato in grado di assorbire
il debito. Il consigliere Squizzato si meraviglia che a distanza di così poco
tempo dall’altro buco di oltre 630.000 euro il consiglio si ritrovi nuovamente
a discutere della questione, peraltro su nuove situazione che nemmeno il
revisore, in una sua specifica missiva, aveva evidenziato solo pochi mesi fa.
Non si capisce perché le questioni vengono nascoste per poi essere costretti
comunque a regolarle anche con maggiori danni per le casse dell’ente. Azzerato
di fatto l’avanzo di bilancio, con la presenza di ulteriori contenziosi in
essere, l’amministrazione deve preoccuparsi seriamente del proprio futuro. Il
sindaco si dice comunque tranquillo anche perché ritiene di aver concorso al
chiarimento definitivo di situazioni passate che non saranno eredità di chi in
futuro sarà chiamato ad amministrare.
Il
consigliere Squizzato da lettura di una dichiarazione di voto contrario (cfr.
all.).
Voti favorevoli 9, voti contrari 4 (gruppo Cetara Nuova).
DICHIARAZIONE
DI VOTO CONTRARIO
del Gruppo Consiliare ‘CETARA NUOVA’
A distanza di pochi mesi dal consiglio comunale che ha visto la discussione incentrata sul riconoscimento di un debito fuori bilancio di 630.000 euro, il consiglio si ritrova di nuovo oggi ad affrontare lo stesso tema: altri debiti fuori bilancio per circa Euro 29.000. L’importo è meno rilevante ma non cambia la sostanza: un elemento chiaro che attesta che la gestione amministrativa del nostro comune è superficiale ed inefficiente.
Già nel corso di quel Consiglio Comunale del luglio scorso evidenziammo che la vicenda dei debiti fuori bilancio era tutt’altro che conclusa per la presenza di altre situazioni, e citammo quali erano (il giudizio in corso con la EDIL GEN Appalti e costruzioni Srl, la società che aveva eseguito i lavori di sbancamento in località Chianiello, e la ancor più grave questione relativa alla causa con ATI Sparaco Spartaco e Satriano Gerardo per i lavori del porto), ma non immaginavamo che dopo così poco tempo altre situazioni, diverse da quelle, avrebbero prodotto ulteriori debiti fuori bilancio.
E’ chiaro dunque che le situazioni debitorie del Comune sono abilmente nascoste oltre che all’opposizione finanche al Revisore dei Conti, dott. D’Uva Aniello che nella sua lettera del 28 giugno 2004, indirizzata al nostro Gruppo Consiliare e al sindaco, non citava fra le situazioni di contenzioso dell’ente le questioni che oggi affrontiamo.
Come mai il Revisore non ne sapeva niente? Eppure la sentenza, da cui discende il debito di Euro 11.233 nei confronti della Curatela di Autariello Nicoletta, risulta notificata al legale del Comune il 17.4.2004 mentre il decreto ingiuntivo della Sig.a D’Urzo Anna (per Euro 16.500 circa) che è divenuto esecutivo in data 3.3.2004 è stato concesso fin dal 29.10.2002. L’amministrazione Comunale forse prevede che i soggetti creditori tutto a un tratto diventano benefattori e rinunciano ai loro diritti? Solo la volontà di nascondere la reale situazione del comune può spiegare l’improvvisa emersione di debiti fuori bilancio.
Nel merito delle due vicende osserviamo quanto segue:
- per il decreto ingiuntivo della sig.a D’Urzo, titolare dell’impresa La Splendente, era chiara fin dall’origine la condizione del Comune di Cetara, debitore per fatture relative a prestazioni espletate dalla ditta, probabilmente richieste senza i prescritti iter di legge (formali delibere di assunzione degli impegni) e ciò spiega la volontà di celare la situazione. E’ prevalsa la tesi del rinvio dei pagamenti, riferiti agli anni 2001 e 2002, per esibire poi avanzi di bilancio che miseramente vengono cancellati dopo il riconoscimento dei debiti.
- Sentenza n. 541/2004, Tribunale di Avellino, per revocatoria fallimentare. Dopo il danno la beffa. Non solo la Ditta Autariello non ha pagato buona parte dei canoni relativi alla gestione del parcheggio nel 1997, oltre Euro 25.000, con il relativo danno patrimoniale all’Ente, sancito negli anni scorsi dalla eliminazione dal bilancio dei residui attivi, ma ora occorre anche restituire al fallimento Euro 11.233 (erano 7.540 di capitale) i pagamenti eseguiti nell’anno antecedente la dichiarazione di fallimento, con la magra consolazione di doversi insinuare nel passivo del fallimento in aggiunta all’altro credito per il quale si è proceduto. Ovviamente, per un quadro completo, andranno aggiunte le spese già liquidate o da liquidare ai ben tre legali che hanno difeso il comune nella vicenda. Come non evidenziare la superficialità di chi ha seguito la controversia (Comune e legali interessati): era così difficile desumere dalla normativa fallimentare (art. 67) che i pagamenti eseguiti poco prima del fallimento, richiesto dallo stesso comune, sarebbero stati oggetto di revoca e quindi restituiti alla curatela? Non poteva il legale ‘gestire’ i tempi dell’istanza di fallimento?
Nonostante i chiari tentativi di sottacere le situazioni di difficoltà, i nodi – infine - vengono sempre al pettine. Oggi, di nuovo, diciamo il nostro NO sull’argomento: non per negare l’esistenza dei debiti in questione ma per ribadire un forte giudizio politico negativo su questa ennesima vicenda di superficialità ed incompetenza dalla quale discende l’ulteriore indebolimento della condizione finanziaria del Comune di Cetara, a tutto svantaggio dei cittadini che si vedranno negati servizi ed altri interventi per la carenza di risorse.
Per ripianare i debiti, dopo aver già utilizzato (per la precedente situazione di debito fuori bilancio) Euro 59.786 dell’avanzo complessivo di Euro 104.000, con l’ulteriore prelievo di quanto occorrente a coprire gli altri buchi (Euro 28.500), l’avanzo di amministrazione di fatto si dissolverà e non resteranno nemmeno i 20.000 euro che l’organo di Revisione (pag. 13 della relazione) aveva suggerito di tenere vincolati in occasione dell’approvazione del consuntivo 2003 per far fronte, manco a dirlo, alla possibile eliminazione di altre residui attivi, come da tempo il nostro gruppo va denunciando.
Il nostro voto negativo è anche l’occasione per chiedere definitivamente all’Amministrazione (Sindaco, Segretario, Responsabile del Servizio Finanziario e Revisore) di fare chiarezza una volta per tutte sulle varie situazioni di contenzioso tutt’ora presenti che rappresentano tante mine vaganti in un contesto ormai divenuto precario. Non è solo il gruppo di Minoranza che vuole sapere la verità ma l’intera cittadinanza.
Per tutte le considerazioni sopra riportate, a nome del Gruppo Cetara Nuova esprimo voto contrario sulla proposta di provvedimenti in questione.
Cetara, 29.11.2004Punto 5. Commissione Consiliare permanente per i regolamenti. Presa atto dimissioni e nomina nuovo componente.
Il sindaco riferisce al consiglio che, in seguito alla nomina ad assessore, il consigliere Pappalardo Luigi Cosimo dovrà essere sostituito nella Commissione consiliare permanente per i regolamenti anche alla luce della costituzione, nell’ambito della maggioranza, di due gruppi. Il consigliere Carobene ricorda cha da almeno 9 mesi la commissione non si riunisce e lamenta che sono fermi i lavori di redazione del nuovo regolamento per il funzionamento del consiglio comunale. Ribadisce la propria disponibilità alla ripresa immediata dei lavori previa ricomposizione della commissione con la nomina di nuovi consiglieri. Il consiglio prende atto delle dimissioni.
Punto 6. Interrogazione a risposta orale – Gestione area portuale;
Il
consigliere Squizzato da lettura dell’interrogazione in discussione (cfr.
testo) . Precisa che sono ormai tre anni che il gruppo ‘Cetara Nuova’ invoca
la costituzione di un’apposita commissione consiliare che affronti il tema
della gestione complessiva area portuale, ritenendo la stessa una infrastruttura
cruciale per lo sviluppo del paese. Rileva altresì che se non ci sarà un
chiaro impegno in tal senso (costituzione di una commissione con discussione in
consiglio Comunale del progetto complessiva) il gruppo di minoranza non chiederà
più di trattare l’argomento, visti i dinieghi subiti, e non potrà che
limitarsi a criticare le scelte dell’amministrazione non potendo avanzare,
nelle sedi competenti rappresentate dalla
commissione e dal Consiglio Comunale, le proprie proposte
sull’argomento. Il sindaco risponde all’interrogazione e rileva che
l’intervento in materia di portualità turistica viene spostato con
l’utilizzo dei tre box designati agli inizi del molo. Da lettura di un parere
del tecnico comunale che si esprime in maniera critica sulla possibilità di
rimuovere i tetrapodi sistemati nell’area della testata del porto. Infine si
dice consapevole che la gestione del porto non può proseguire con l’attuale
impostazione; ritiene infatti importante la costituzione di una società mista e
la discussione complessiva in una commissione consiliare e quindi in consiglio.
A breve chiederà alla sua maggioranza di affrontare il tema per una decisione
definitiva. Il consigliere Alfonso Pappalardo rileva che anche lui da tempo
sostiene la necessità di una commissione e di un progetto complessivo sulla
gestione del porto. Ricorda che più volte ha sollecitato il sindaco in tal
senso ma non ha ottenuto risposte. L’assessore Montesanto non approva la
costituzione di una commissione ma
si dice d’accordo sulla discussione in consiglio comunale per sentire
qual è il parere della minoranza che altrimenti avrà sempre la possibilità di
criticare senza esporsi. Il Consigliere Squizzato, nel rilevare che le posizioni
espresse dal tecnico non possono ritenersi di ostacolo a un intervento specifico
per la rimozione dei tetrapodi che renderebbe la banchina completamente
fruibile,
replica sostenendo che la minoranza non ha paura di esprimere le proprie
posizioni. Al contrario – come già anticipato – continua a richiedere con
insistenza di poter discutere in consiglio con proposte e progetti sul futuro
del porto, ma tale possibilità viene negata dalla maggioranza. Rileva poi
l’incongruenza che mentre l’assessore Montesanto
invoca la discussione in consiglio, la giunta si arroga il diritto di
approvare un disciplinare, un regolamento, che sarebbe competenza dell’organo
consiliare e così sottraendo la possibilità di discutere il tema nella sede
giusta. L’assessore Montesanto rileva che il suo voto è solo uno dei nove
disponibili.
Il consigliere Squizzato chiede maggiori chiarimenti perché non comprende
allora quale sia la posizione dell’amministrazione e del sindaco
sull’oggetto dell’interrogazione.
L’Assessore D’Emma riferisce che a suo parere il porto di Cetara è stato
costruito, con le autorizzazioni della Soprintendenza, quale porto peschereccio
di quarta classe e come tale deve essere gestito e considerato. Il consigliere
Squizzato sottolinea che tale posizione denota una grande contraddizione. Da un
lato si richiama la natura di porto peschereccio, dall’altra si chiedono e si
ottengono finanziamenti per la portualità turistica e per una serie di servizi
(inclusi quelli finanziati con le misure POR)
che sottintendono invece una natura mista e progetti di sviluppo che
ancora non si vedono. Il sindaco interviene chiedendo che il segretario
verbalizzi una sua precisa dichiarazione: porto di quarta classe, vista la
normativa in vigore, non significa affatto solo porto peschereccio. La categoria
‘quarta classe’ consente un uso misto per pesca e turismo ed è questa la
posizione che intende sostenere fino in fondo. Il consigliere Alfonso Pappalardo
prende atto del chiarimento e chiede che si proceda alla correzione delle
indicazioni contenute sui cartelli del porto.
Il Consigliere De Santis evidenzia che il ruolo delle commissioni consiliari è
importante in quanto consente di scremare le posizioni prima della discussione
in consiglio e invita il sindaco a non assumere impegni sull’argomento se non
dopo una specifica riunione del gruppo di maggioranza. L’Assessore Della
Monica ricorda l’importanza della pesca per il nostro paese; seguono ulteriori
interventi da parte del Consigliere Alfonso Pappalardo, del Sindaco e del
consigliere Squizzato che nuovamente richiede di conoscere la definitiva
posizione del Sindaco sull’argomento. Infine, quest’ultimo risponde dicendo
di condividere la posizione del Consigliere De Santis e rinvia la definitiva
decisione sull’argomento agli esiti di una riunione di maggioranza. Ribadisce
che comunque tornerà in consiglio sulla questione porto. A nome del gruppo
Cetara Nuova, il consigliere Squizzato dichiara l’insoddisfazione della
minoranza per l’ulteriore rinvio della decisione, come già verificato in
precedenti sedute consiliari.
Punto 7. Interrogazione a risposta orale – Approvazione disciplinare per utilizzo locali porto;
Il
consigliere Carobene da lettura dell’interrogazione. Il sindaco risponde
rilevando che pur avendo, in precedenza, assunto l’impegno di discutere la
questione del disciplinare in Consiglio, per motivi d’urgenza ha proposto
all’approvazione della giunta il nuovo disciplinare. Il consigliere Squizzato
rileva che i motivi di urgenza non possono giustificare le violazione delle
norme in materia di competenza degli organi comunali, chiaramente identificate
nel D.Lgs. 267/2000. Rileva che la maggioranza di ostina, con una evidente
forzatura, a sottrarre il tema della disciplina dei box del porto alla
discussione in consiglio. Lamenta di non aver conosciuto il parere del Difensore
Civico sul tema dell’interrogazione. Il segretario rileva che nella cartella
esiste la risposta dello stesso che darebbe ragione all’interpretazione della
maggioranza. Il consigliere Piscino fa presente che in mattinata, quando ha
consultato gli atti consiliari, la lettera non era nel fascicolo ed è evidente
che la stessa è stata inserita dopo. Il consigliere Squizzato infine fa
rilevare che purtroppo l’ostinazione della maggioranza sul tema della
competenza del Consiglio a trattare dei regolamenti, che vengono chiamati
‘disciplinari’ per approvarli in giunta,
potrebbe trovare compiuto chiarimento con un ricorso al TAR che il gruppo
di opposizione non intende presentare in quanto anche l’esito positivo sarebbe
sterile, con una maggioranza che lo riapproverebbe senza discussione.
Per questi motivi, dichiara l’insoddisfazione del Gruppo Cetara Nuova sulla
risposta all’interrogazione.
Punto 8. Interrogazione a risposta orale – Impianto sportivo “Cannillo”
Il consigliere Galano da lettura dell’interrogazione. Il sindaco dichiara che il campetto ‘Cannillo’ presentava segni di degrado al terreno di gioco e fa presente che l’amministrazione si impegnerà ad approntare interventi di manutenzione. Il consigliere Galano rileva che l’interrogazione richiedeva altre informazioni, fra cui chiarimenti in merito alla presenza di tutti i certificati di collaudo per la struttura e che non risultano prodotti. Il sindaco ammette la dimenticanza e riferisce che provvederà a rispondere a parte. Il consigliere Squizzato, a nome del gruppo, si dichiara insoddisfatto della risposta per la mancanza degli elementi di chiarimento richiesti.
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