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Seduta ordinaria del CONSIGLIO COMUNALE
del 20/12/2005, ore 18.00
presso la sala polifunzionale “M. Benincasa

Ordine del giorno

  1. Approvazione verbali seduta precedente;
  2. Approvazione Regolamento sulla Privacy;
  3. Richiesta del Signor Bosco Adolfo.

 

Ecco cosa è stato deciso:

Punto 1) Approvazione verbali seduta precedente;

Approvati.

Punto 2) Approvazione Regolamento sulla Privacy;

Approvato all'unanimità.

Punto 3) Richiesta del Signor Bosco Adolfo.

                        DICHIARAZIONE DEL Capogruppo Consiliare di minoranza Cetara Nuova’,

La discussione su questo argomento all’ordine del giorno deve essere lo spunto per affrontare nella sua complessità la materia dell’assetto urbanistico del nostro paese, in particolare allargando l’attenzione a due temi: la questione abitativa e la questione parcheggi.

Con questo argomento, a partire da una specifica richiesta di un privato, si affronta sì il tema della riqualificazione ambientale ma anche la realizzazione di parcheggi, un tema – quello della necessità di nuove aree di sosta - sul quale il ns. gruppo ha sempre espresso la propria posizione a favore della ricerca di nuove soluzioni che, allo stato, l’amministrazione in carica non è riuscita a risolvere nonostante da quattro anni nel piano pluriennale delle opere pubbliche vi siano indicati interventi rinviati di anno in anno.

 Ma ancora più urgente sarebbe affrontare la questione abitativa che rappresenta una vera emergenza: l’unico intervento previsto in zona Chianiello è di fatto divenuto impossibile, e dopo due anni, trascorsi invano,  decine di soci delle due cooperative attendono di sapere se ci sono soluzioni alternative, una cooperativa (Il Pescatore) beneficiaria di un contributo pubblico della regione Campania (oltre un miliardo di vecchie lire) ha il fondato timore di perdere il finanziamento e nel frattempo l’amministrazione non è in grado di dare risposte. 

In questo contesto difficile non possiamo che ribadire quella che è da tempo la ns. posizione.

Le emergenze segnalate – come più volte evidenziato - devono essere affrontate con la revisione del P.R.G. o meglio, come prevede la legge regionale, con l’approvazione, nei tempi più brevi possibili,  di un nuovo P.U.C. (piano urbanistico Comunale) che definisca chiaramente l’assetto del territorio con la individuazione delle aree per localizzazione degli interventi abitativi, le aree per i parcheggi e quant’altro necessario per assicurare uno sviluppo armonico  del paese ed evitare che l’unico futuro possibile per le giovani coppie sia quello di emigrare verso la valle dell’Irno o verso l’area di Pontecagnano, Battipaglia, Bellizzi.

Oggi invece noi siamo chiamati a discutere di un singolo intervento che giunge in discussione in questo consiglio comunale dopo aver attraversato un iter tortuoso con accelerazioni e rallentamenti e che ancora presenta molti punti da chiarire.

Intanto è lecito chiedersi cosa c’è di nuovo rispetto alla situazione di tre anni e mezzo or sono che, nella delibera di giunta n. 134 del 31.5.2002,  faceva dichiarare al Vicesindaco che l’istanza oggi in discussione era da considerarsi irricevibile per le seguenti motivazioni testualmente riportate:

a)      la zona interessata è oggetto di abuso edilizio non ancora sanato;

b)      la L.R. n. 19/2001 si riferisce ad aree libere da vincoli urbanistici;

c)      l’ipotesi di costruzione di parcheggi box in zona F8 (parco pubblico), trattandosi di verde standard, renderebbe inefficace il PRG dovendosi reperire zone alternative di aree a verde pubblico;

d)      nell’ipotesi di inutilizzabilità della zona Chianiello per rischio idrogeologico, si propone la delocalizzazione degli alloggi sulle aree in oggetto e ciò in quanto si tratta di intervento pubblico con carattere di pubblica utilità, la cui approvazione progettuale diventa essa stessa variante al PRG. 

E allora, per affrontare serenamente la discussione, è a ns. avviso giusto ed opportuno far chiarire ad esperti di diritto amministrativo e di urbanistica i dubbi che necessariamente emergono dalla lettura di tutta la vicenda e che per il nostro gruppo sono i seguenti.

1)      E’ possibile localizzare in zona F8 (parco pubblico) l’intervento di costruzione di parcheggi senza modificare il Piano Regolatore e senza fissare preventivamente dei criteri che consentano a tutti coloro che si trovano nelle medesime condizioni di proporre analoghi interventi, anche in altre zone territoriali?

2)      La realizzazione dell’intervento in questione può avere effetti sulla determinazione degli standard urbanistici e rischiare di compromettere l’individuazione delle aree in cui collocare gli interventi abitativi a cui dovrà provvedere il nuovo strumento urbanistico, anche considerando l’ormai certa bocciatura della zona Chianiello?

3)      E’ legittimo discutere in consiglio comunale su una ipotesi di ‘convenzione’ che ha per oggetto un intervento edilizio in un’area in cui, come precisa il responsabile del Servizio Area Tecnica Edilizia Privata ed Urbanistica, architetto Pantuliano (pag. 3 punto 3),  risultano eseguiti interventi edilizi abusivi con ordinanza di demolizione ineseguita (n. 19 del 16/4/2003, emessa in data 18.4.2003 dal Responsabile del Settore Edilizia Privata Ing. Pellegrino relativa alla realizzazione di un volume interrato, di muri di contenimento e di una tettoia in lamiera grecata)? 

4)      Qualora  il Consiglio Comunale fosse legittimato a discutere una convenzione come proposto dal privato, è necessario acquisire preliminarmente una valutazione di congruità e/o una specifica stima, a firma del Responsabile dell’Ufficio Tecnico, che dimostri la convenienza per l’ente dell’ipotesi di accordo in discussione?       

In considerazione degli elementi di perplessità sopra esposti, il sottoscritto Secondo Squizzato, consigliere comunale 

DICHIARA

 a nome del Gruppo Cetara Nuova che, al momento, non ci sono le condizioni per affrontare serenamente nella sua complessità l’argomento in questione e propone il rinvio dello stesso, stante la necessità sopra evidenziata di acquisire specifici pareri di esperti legali e/o urbanistici che possano contribuire ai necessari approfondimenti per ridurre i dubbi e i connessi rischi legati all’adozione di un atto deliberativo da cui potrebbero discendere, in assenza dei necessari chiarimenti, delle negative conseguenze per la collettività e per coloro che decidessero di approvarlo.

                                                                                                    Il Capogruppo
                                                                                                Secondo Squizzato

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