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Seduta
ordinaria del CONSIGLIO COMUNALE
del 30/01/2006, ore 18.00
presso la sala polifunzionale “M. Benincasa”
Consiglio Comunale del 30.1.2006: Permesso a costruire ditta Bosco Adolfo – Riqualificazione ambientale area sita in località Corso Vecchio – D.P.R. 380/2001 e L.R. 19/2001 – presa d’atto parere legale - Provvedimenti
INTERVENTO DEL Capogruppo Consiliare di minoranza ‘Cetara Nuova’,
Preliminarmente rilevo che la discussione avviata non è conforme all’odg. Il vicesindaco ha dato lettura di un altro parere legale, non rinvenuto nella cartella dei documenti del consiglio, mentre è in discussione il parere legale richiesto dal sindaco. E mi chiedo come sia possibile affrontare in tal modo la questione: cosa accadrebbe se ciascun consigliere fosse libero di portare in consiglio un proprio parere legale? Il consiglio diventerebbe luogo per una disputa sui pareri, una specie di tribunale che giudica i pareri, e ciò è inconcepibile. Chiedo dunque al sindaco che presiede l’assemblea di fare chiarezza.
Prima di entrare nel merito della questione, a nome del gruppo di minoranza, voglio denunciare l’uso strumentale che si sta facendo di questa vicenda a danno del nostro gruppo. E ancora stasera ne è prova l’intervento del vicesindaco che addirittura richiama il concetto di esproprio proletario. A partire dal precedente consiglio, su questo tema si è fatto di tutto per dipingere la minoranza come un manipolo di tagliatori di teste che, all’occorrenza, tirano fuori la ghigliottina dallo scantinato per contrastare i cittadini. Un modo per dire ‘guardatevi da costoro che oggi non vi vogliono far fare niente e non votateli domani’. Noi denunciamo questo tentativo di strumentalizzare ogni scelta e ogni parola della minoranza, per coprire quella che è solo una speculazione elettorale, per raccattare un pacchetto di voti.
Noi ribadiamo che non siamo interessati a rincorrere il consenso ad ogni costo, e non siamo disponibili a sacrificare il rispetto delle regole. Allo stesso tempo non ci sottrarremo alla responsabilità di affrontare questo argomento come abbiamo già fatto nello scorso consiglio.
Confermiamo ancora una volta che non abbiamo niente contro chi ha presentato il progetto e siamo favorevoli ad interventi che aiutano ad affrontare il problema dei parcheggi. Ma contestiamo il Vicesindaco che definisce questa scelta ‘un grande momento’ dimenticando che è stato proprio lui, circa tre anni fa, ad osteggiare in maniera netta questo progetto, e oggi invece sfoggia i dati sui parametri del verde pubblico, gli standard urbanistici, come se si trattasse di grandi novità, per impressionare chi ascolta. Non si capisce come mai tanto accanimento e solerzia su questa vicenda – dopo tre anni di fermo a lui imputabili – mentre altrettanto non ci risulta che l’Amministrazione abbia fatto altrettanto per affrontare il grave problema dell’emergenza abitativa, completamente ignorata dopo la bocciatura dell’area Chianiello. Come mai tanta determinazione, addirittura fino a spingersi ad ignorare un parere che evidenzia problemi normativi e di legittimità. Perché non si è fatto niente per costruire nuovi parcheggi pubblici come abbiamo sempre denunciato quando si approvavano i piani pluriennali delle opere pubbliche? E oggi ci vogliono far credere che questa è soluzione al problema. Non tolleriamo più che su questo tema si continui a parlare di favori o di aiutare qualcuno. Abbiamo l’obbligo di ricordare che gli amministratori rispondono alle esigenze dei cittadini e risolvono i problemi tenendo conto che esistono leggi e regole e cui attenersi. Questa è l’impostazione che il ns. gruppo sta perseguendo. Sulla vicenda che affrontiamo, abbiamo richiesto all’Amministrazione che i tutti i cittadini abbiano le stesse opportunità, reclamando la possibilità per tutti coloro che sono potenzialmente interessati di poter proporre interventi privati conoscendo le condizioni a cui sottostare. Se non si adottano decisioni complessive sull’intera zona F8, chi potrà garantire parità di trattamento per tutti? Abbiamo appreso nel dibattito che anche altri in passato hanno avanzato richieste analoghe a quella in discussione e non conosciamo quale sia stato l’esito.
Non intendiamo cambiare il nostro modo di affrontare l’interesse collettivo per inseguire i voti, ma continueremo a chiedere che si rispettino le norme vigenti, anche perché solo in tal modo – con atti inattaccabili – il privato potrà realmente conseguire l’obiettivo della realizzazione dell’intervento.
Se il parere legale all’ordine del giorno segnala la presenza di illegittimità nella stipula della convenzione in assenza di altri adempimenti, deve interrompersi il percorso proposto dall’amministrazione, dando ragione ad una delle tante preoccupazioni che avevamo sollevato lo scorso consiglio. Ora non resta che prendere atto della situazione e, se si vuole raggiungere l’obiettivo, accogliere l’indicazione della necessità di un ‘progetto unitario’ sull’intera zona F8 nel rispetto della normativa urbanistica vigente.
Il Capogruppo
Secondo Squizzato
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