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Seduta
ordinaria del CONSIGLIO COMUNALE
del 28/02/2002, ore 9.00
presso la sala polifunzionale “M. Benincasa”
Ordine del giorno
1. Approvazione verbali seduta precedente;
2. Modifica art. 12 Regolamento comunale I.C.I.;
3. Ratifica deliberazione G.C. 25/2002 – Aliquote I.C.I. ed imposta pubblicità anno 2002;
4. Modifica art. 10 Regolamento Comunale per l’applicazione della T.A.R.S.U;
5. Ratifica deliberazione G.C. 28/2002 – Determinazione nuove tariffe RR.SS.UU. anno 2002;
6. Modifica Regolamento Comunale per l’istituzione e l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
7. Ratifica deliberazione G.C. 27/2002 – Determinazione nuove tariffe canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche – anno 2002;
8. Verifica qualità e quantità delle aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziario – determinazione prezzi di cessione;
9. Determinazione per i servizi a domanda individuale dei tassi di copertura in percentuale dei costi di gestione;
10. Approvazione programma triennale dei lavori pubblici 2002/2004;
11. Approvazione Bilancio di previsione 2002, bilancio pluriennale 2002/2004, relazione previsionale e programmatica;
12. Riduzione degli organismi collegiali – soppressione commissione edilizia comunale;
13. Approvazione piano d’intervento a favore degli anziani anno 2002.
Ecco cosa abbiamo deciso:
punto 1. Approvazione verbali seduta precedente;
Approvati.
punto 2. Modifica art. 12 Regolamento comunale I.C.I.;
Doveva essere modificato il n. c/c postale sul quale accreditare gli importi.
Approvato anche con la ns. proposta di attribuire alla Giunta la facoltà di modificare tale numero senza il coinvolgimento del Consiglio Comunale.
punto 3 . Ratifica deliberazione G.C. 25/2002 – Aliquote I.C.I. ed imposta pubblicità anno 2002;
Le tariffe sono state riconfermate.
Noi ci siamo astenuti perché non hanno accolto la nostra proposta di ridurre l'aliquota ICI sulla prima casa e aumentarla sulla seconda.
punto 4. Modifica art. 10 Regolamento Comunale per l’applicazione della T.A.R.S.U;
Sono state accolte anche alcune nostre proposte:
- sono state annullate le ipotesi di 'Parcheggio Amalfitana e Hotel Amalfitana',
- sono state riportate nella categoria “G” i panifici e le macellerie.
Noi ci siamo astenuti comunque sulla modifica regolamentare in quanto abbiamo ritenuto non completamente adeguate le variazioni della struttura tariffaria .
punto 5. Ratifica deliberazione G.C. 28/2002 – Determinazione nuove tariffe RR.SS.UU. anno 2002;
Abbiamo votato contro la delibera che fissa le nuove tariffe, sostenendo che non ci sono studi e serie verifiche sulle quantità di “Rifiuti Solidi Urbani” per giustificare gli aumenti quantificati in maniera casuale.
punto 6. Modifica Regolamento Comunale per l’istituzione e l’applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche
E’ stata accettata la nostra proposta di prevedere delle agevolazioni per i Bar situati in C.so Federici (da Piazza Martiri Ungheresi, esclusa, fino al Cannillo) inserendo una modifica nell'articolo 33 del regolamento che prevedeva l'attribuzione delle strade a categoria I e categoria II.
punto 7. Ratifica deliberazione G.C. 27/2002 – Determinazione nuove tariffe canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche – anno 2002
Sulla determinazione delle nuove tariffe abbiamo votato contro perché gli aumenti indiscriminati penalizzano il settore produttivo legato al turismo (bar, ristoranti ecc.).
punto 8. Verifica qualità e quantità delle aree e fabbricati da destinare alla residenza, alle attività produttive e terziario – determinazione prezzi di cessione
Abbiamo approvato (confermate le tariffe).
punto 9. Determinazione per i servizi a domanda individuale dei tassi di copertura in percentuale dei costi di gestione
Abbiamo votato contro (vedasi motivazioni riportate nella dichiarazione al punto 11);
punto 10. Approvazione programma triennale dei lavori pubblici 2002/2004
Ci siamo astenuti sulle opere pubbliche perché si sono impegnati, a conferma di un precedente impegno, a realizzare prioritariamente solo quelle con oneri a totale carico dello stato: li giudicheremo poi sui fatti.
punto 11. Approvazione Bilancio di previsione 2002, bilancio pluriennale 2002/2004, relazione previsionale e programmatica
DICHIARAZIONE DI VOTO
In riferimento all’argomento di cui al punto 11) dell’ordine del giorno ‘Bilancio di previsione 2002, bilancio pluriennale 2002/2004, relazione revisionale e programmatica”, a nome del Gruppo Consiliare di minoranza ‘Cetara Nuova’, il sottoscritto Secondo Squizzato:
- esaminate la relazione tecnica accompagnatoria al bilancio di previsione 2002, il parere dell’Organo di Revisione, il bilancio pluriennale 2002/2004, la relazione revisionale e programmatica, nonché la documentazione allegata alla proposta di delibera consiliare di cui si discute;
- viste le risultanze del dibattito consiliare;
- constatato che dall’approfondimento emergono i seguenti fattori:
1) è in aumento la PRESSIONE TRIBUTARIA :+ 10% rispetto all’anno precedente (da 230,78 a 253,95 euro pro capite di prelievo tributario), a conferma di un trend di crescita costante che ha visto questo elemento subire dal 1999 al 2002 un crescita complessiva del 42%. La pressione Tributaria conferma che, al di là dei proclami e delle buone intenzioni riportate nella ‘relazione tecnica’ (pag. 3 ‘si è ritenuto di operare nel senso di una ottimale razionalizzazione delle risorse evitando di ricorrere ad una ulteriore pressione fiscale nei confronti dei cittadini già peraltro notevolmente pressati dalle manovre economiche che sono state realizzate e che si andranno a concretizzare’) invece si è fatto un massiccio ricorso alla leva fiscale con aumento dei tributi:
- incremento dallo 0,40% allo 0,50% (delibera di G.C. n. 202/2001) per l’ADDIZIONALE IRPEF (risorsa n. 1011308), che ha raggiunto la misura massima possibile;
- aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, con incrementi sulla relativa tariffa che oscillano fra il 30% (parcheggi), e il 139% (+ 43,5% prima casa, + 85% bar, ristoranti, + 101% alimentari);
- aumento del canone per l’occupazione temporanea di spazi e aree pubbliche (delibera G.C. 27/2002) con incrementi fra il 15 e il 17% per l’occupazione permanente e fra il 20 e il 50% per l’occupazione temporanea (soprattutto di Bar e Ristoranti);
2) l’aumento della pressione TRIBUTARIA, che trova riscontro anche nell’incremento della pressione FINANZIARIA, sebbene in misura inferiore, non fa altro che fornire un’ulteriore riprova che l’Amministrazione preferisce scaricare sui cittadini, con la costante crescita dei tributi comunali, l’incapacità ad ottenere una razionalizzazione e una riqualificazione delle spese correnti. E’ il caso di ricordare l’esempio delle SPESE PER SERVIZIO SMALTIMENTO RIFIUTI (servizio 09 05). I costi connessi al servizio e all’attivazione della RACCOLTA DIFFERENZIATA, aumentati in maniera incontrollata per l’anno 2001, sono previsti per l’anno 2002 in diminuzione di ben Euro 101.988, senza un convincente piano di riorganizzazione del servizio, elemento questo più volte denunciato dal gruppo di minoranza. Si ritiene pertanto che gli oneri siano sottostimati, quindi non completamente attendibili, anche perché legati a ipotesi ottimistiche tutte da verificare. Si segnala altresì che, a causa di aumenti in misura elevatissima per alcune categorie (ad esempio, ristoranti e alberghi +85,4%), non sostenuti da criteri e studi oggettivi, e – quindi - fortemente sospetti di illegittimità, sussistono anche dubbi sull’effettivo incasso delle maggiori somme (Euro 61.283, risorsa 1203) previste per la tassa sui RR.SS.UU.. Sono prevedibili, infatti, ricorsi ed impugnative dei relativi ruoli per la riscossione. Sempre in merito alle tariffe RR.SS.UU., il calcolo della percentuale di copertura, di cui a pag. 14 della Relazione Tecnica, riporta fra i costi del personale la minor somma di Euro 51.246, inferiore rispetto alla spesa indicata nel PEG, pag. 10) per un totale di Euro 72.095;
3) il raggiungimento della percentuale di copertura del costo del servizio mensa mediante il semplice ricorso all’aumento della tariffa giornaliera evidenzia che non è stato eseguito alcun tentativo di contenimento dei costi con idonee politiche di approvigionamento – fermo restando il livello qualitativo del servizio - mentre, con una scelta di dubbia legittimità, si sono nuovamente imputati al servizio mensa i fondi regionali per il diritto allo studio di cui alla legge Regionale 26.4.1985 n. 30, senza aver previsto differenze tariffarie in funzione delle diverse condizioni economiche dei richiedenti, in conformità a quanto stabilito con il Decreto legislativo n. 109 del 31.3.1998;
4) l’aumento della RIGIDITA’ DELLA SPESA CORRENTE, indicatore che ha raggiunto il 44% (+3 punti rispetto all’anno precedente) evidenzia la crescente incidenza sulla spesa corrente di due elementi quali le SPESE PER IL PERSONALE e le QUOTE DI AMMORTAMENTO DEI MUTUI. Entrambi questi elementi, in crescita, rappresentano un forte peso sui futuri bilanci dell’Ente che, ormai, non possono contare sull’AVANZO di AMMINISTRAZIONE completamente utilizzato o vincolato. Il COSTO DEL PERSONALE, pur in presenza di una riduzione dell’organico da 20 a 19, cresce del 9,20% (pari a Euro 608.489, + Euro 51.555 rispetto all’anno precedente, pag. 18 della Relazione del Revisore). Si riscontra un utilizzo ai massimi livelli delle previsioni in materia di FONDI DI PRODUTTIVITA’ che dovrebbero far pensare a corrispondenti elevati livelli di produttività del personale, dato questo che risulta in contrasto con il frequente ricorso a consulenti esterni. E’ il caso del SERVIZIO FINANZIARIO per il quale al Responsabile viene attribuito (delibera G.C. 11/2002) il livello massimo di indennità di funzione (25 milioni) e, contemporaneamente, si ricorre a un consulente esterno (delibera G.C. 215/2001) per un costo di Euro 7.200 annui (che fa ascendere il costo delle consulenze esterne a Euro 12.915 per il solo servizio Segreteria);
5) le spese per il RIMBORSO PRESTITI (titolo III), in particolare la voce rimborsi quota capitale pari a Euro 104.520 (circa 200 milioni), evidenzia un aumento dell’8,2% rispetto all’assestato 2001 che diventa 26,2% rispetto al bilancio di previsione dell’anno precedente, a conferma che l’eccessivo ricorso all’indebitamento è un dato reale e preoccupante del bilancio dell’ente. Si osserva a riguardo che nel 1999 le spese per rimborso prestiti ammontavano a Euro 64.580 (Lmil. 125 circa). L’onere per INTERESSI PASSIVI ammonta a Euro 154.007 e assorbe l’intero introito previsto per il PARCHEGGIO (risorsa 3010).
6) nell’importo delle entrate relative ai fitti reali di fabbricati (risorsa 3201), in aumento per effetto della locazione di un immobile di proprietà comunale alle Poste Spa, sono inclusi i canoni relativi agli appartamenti locati a dipendenti comunali che – giusta comunicazione (prot. 742 del 15.2.2002) a firma del Segretario Comunale – risultano senza un regolare contratto di locazione, con le conseguenze giuridiche del caso;
7) si rileva la totale assenza di entrate dalle strutture sportive (risorsa 3203) a fronte di una spesa complessiva di Euro 8.875, mentre risulta che gli attuali gestori delle stesse percepiscono compensi per il loro utilizzo da parte dei cittadini;
8) la fragilità dell’equilibrio del bilancio di previsione 2002 si manifesta anche con le limitatissime risorse destinate al FONDO DI RISERVA (art. 166 del TUEL) al quale risulta accantonato appena lo 0,36% (Euro 5.497,85) delle spese correnti, poco al di sopra del minimo (0,30%), importo che appare largamente insufficiente a far fronte ad eventuali esigenze straordinarie di bilancio ovvero a sopperire a dotazioni di capitoli che si rivelino insufficienti;
9) la mancata iscrizione degli ammortamenti, consentita dalla legge finanziaria 2002, fa venir meno la possibilità di accantonare risorse per la manutenzione, la salvaguardia e la conservazione dei cespiti patrimoniali;
10) ancora limitato appare il ricorso alle risorse di provenienza regionale in quanto per alcune funzioni (quali il turismo) esse sono assenti, a testimonianza di uno scarso impegno nella ricerca di entrate a fondo perduto capaci di alleviare il peso delle spese a carico del bilancio dell’Ente;
11) sono poco significativi gli stanziamenti per la CULTURA (assenti le previsioni di spese correnti per la Biblioteca); per il mondo giovanile, in particolare per l’INFORMAGIOVANI, non sono stati indicati stanziamenti né risulta il ricorso alla L.R. 14 del 14/4/2000 che prevede appositi contributi annuali per l’istituzione e il funzionamento dei Centri;
12) non sono assolutamente sufficienti le previsioni di risorse necessarie per il completamento degli strumenti di programmazione urbanistica (Piani particolareggiati, piani di recupero). Occorreva infatti prevedere anche stanziamenti per la redazione dello strumento di intervento per l’apparato distributivo ( art. 14 L.R. n. 1 del 7.1.2000) richiesto dalle prescrizioni contenute nel provvedimento del Presidente della Regione Campania di conformità condizionata del PRG di Cetara al PUT. A tale riguardo si fa presente che esiste un’apposita previsione normativa regionale (L. R. 29.12.1978 n. 62, modificata dalla L.R. 11.8.2001 n. 10, art. 31), che consente ai comuni di ottenere contributi per le spese occorrenti per la redazione degli strumenti urbanistici, e non ci risulta che l’Ente abbia fatto ricorso a queste previsioni;
13) dall’esame del bilancio di previsione 2002, del pluriennale 2002/2004 e della Relazione Previsionale e programmatica, a dispetto della denominazione, non emergono reali contenuti di programmazione amministrativa ed economica per il paese. Appaiono vistose le carenze di indicazioni programmatiche richieste dalla ‘Relazione’ e, tuttavia, non presenti. Ad esempio per i programmi vi è l’assoluta mancanza delle finalità che l’amministrazione intende conseguire. Non vi sono dati nelle funzioni dedicate allo Sviluppo economico e ai Servizi Produttivi (ad eccezione delle risorse occorrenti per la sottoscrizione di quote della Società Patto Territoriale ‘Costa d’Amalfi’). E’ un dato gravissimo l’assoluta carenza di indicazioni circa la gestione della struttura Portuale. Non è ancora chiaro se, dopo tanti anni, almeno per la prossima estate è prevedibile l’attracco delle vie del mare che porterebbe comunque un aumento delle presenze turistiche, superando il problema della cronica carenza di parcheggi ed agevolando l’aumento dei volumi di affari degli operatori economici che, a causa delle scelte tariffarie contenute nel presente bilancio, sono i soggetti che subiscono il maggior danno dalle scelte amministrative. L’Amministrazione, inoltre, non prevede più fra i suoi programmi la costituzione di una Società Mista (destinando allo scopo Euro 50), per la quale in passato sono state spese ed impegnate risorse per studi di fattibilità e ricerche. Nel contempo un’infrastruttura essenziale come il porto non produce nemmeno un Euro di entrata per la collettività mentre invece assorbe fra spese di manutenzione, energia ed altro il cospicuo importo di Euro 13.500 circa (pag. 9 del PEG, Centro di costo Trasporti pubblici). Ad esempio le spese di funzionamento della Locamare, ammontanti ad Euro 3.875, potrebbero essere immediatamente risparmiate attribuendo alla stessa uno dei box disponibili nell’area portuale. Nel contempo si manifesta la necessità che l’Amministrazione si adoperi per ricercare nuove entrate senza dover per forza ricorrere all’aumento dei tributi che appare la scelta più penalizzante per l’intera collettività;
14) fra le entrate in Conto Capitale di cui al titolo IV, Alienazione di beni patrimoniali, continua ad essere prevista da anni la vendita dei fabbricati di proprietà senza la reale volontà di perfezionare il realizzo. Continua inoltre ad essere inserito l’importo del finanziamento regionale per la costruzione del depuratore, per il quale si invita a verificare la compatibilità delle scelte progettuali con la vigente normativa urbanistica, nonché ad accelerare i tempi di realizzazione. Per quanto concerne l’eliminazione del finanziamento di Euro 800.508,19, inserito fra i residui dell’ultimo conto Consuntivo, anche per detta provvidenza va verificata l’effettiva disponibilità dello stessa e chiarito l’esito della vertenza intentata dall’impresa aggiudicatrice della gara di appalto, per la liquidazione dei lavori eseguiti e il risarcimento dei danni prodotti;
15) sui fragili equilibri di bilancio continuano ad aleggiare i rischi connessi all’esito di alcune vertenze in corso (porto, esproprio Case Popolari, alloggi Chianiello), che l’Amministrazione non intende affrontare e il cui risultato, anche parzialmente negativo, sconvolgerebbe gli assetti di bilancio;
16) il bilancio pluriennale 2002/2004 contiene previsioni sostanzialmente ripetute o limitatamente modificate di anno in anno. E’ il caso eclatante del Titolo III delle spese (quelle per rimborso mutui) che viene indicato in misura costante di Euro 104.520 per il triennio 2002-2004, dato palesemente inesatto se si pensa alla sola dinamica dell’ammortamento dei prestiti che prevedono la quota capitale crescente. In sintesi, dal pluriennale non si riescono a configurare vere e proprie strategie di sviluppo e opzioni politiche di fondo;
17) il piano esecutivo di gestione, presentato per la sola parte delle spese, è ancora incompleto e non consente un reale controllo dei livelli di efficienza raggiunti di cui al Decreto Legislativo n. 286 del 30/7/99;
PER LE MOTIVAZIONI DI CUI INNANZI
si esprime voto CONTRARIO all’approvazione del BILANCIO DI PREVISIONE 2002, del Bilancio pluriennale 2002/2004, e della relazione revisionale e programmatica.
Il
Capogruppo
Secondo Squizzato
punto 12. Riduzione degli organismi collegiali – soppressione commissione edilizia comunale
Approvato.
punto 13. Approvazione piano d’intervento a favore degli anziani anno 2002.
Approvato.
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