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SEZIONE DEI DEMOCRATICI DI SINISTRA “ ANDREA FERRIGNO”
CETARA

LETTERA APERTA AI CETARESI

L’ultimo consiglio comunale è stato l’inno alle falsità e la dimostrazione più evidente di come valori quali la verità e la coerenza non siano di casa tra coloro che “sfortunatamente” ci amministrano.

L’uso della cosa pubblica per  il solo tornaconto personale  è la sola ragione che tiene uniti un manipolo di pseudo-amministratori che  non sono nemmeno degni di utilizzare la parola politica. 

Come può un uomo (l’ex sindaco) che , in trent’anni di gestione del potere ha massificato le coscienze e tentato di annullare ogni voce critica, salire in cattedra e dare lezioni di democrazia?

Quale residuo di credibilità può continuare a professare un sindaco, ridotto al ruolo di oscuro vassallo del’ex promo cittadino e prigioniero delle proprie viltà?

La realtà socio-politica del nostro piccolo paese è indirizzata verso un declino senza ritorno fin quando questi signori della “politica da bar” continueranno a deciderne le sorti.

Il riaprire gli occhi da parte di tanti cetaresi, che hanno finalmente capito in quali mani è stato riposto il destino di Cetara, forse potrà determinare quell’inversione di tendenza che sarà il volano per la vittoria nella prossima tornata elettorale e la rinascita politica e civile del nostro paese.

Ho sempre pensato che le battaglie politiche dovessero essere combattute con lealtà ed alla luce di alti valori etici e morali, ma la constatazione che tali prerogative non albergano nelle menti dei nostri amministratoti ha fatto si che queste mie considerazioni vedessero la luce senza alcuna remora di colpire a fondo.

Ritengo di una gravità assoluta, l’azione politica svolta al solo scopo di perseguire finalità personali.

Ritengo privo di morale, l’uso del potere per ridurre le coscienze civili al vassallaggio.

Ritengo altamente immorale, l’aver ridotto la casa di tutti, il comune, a casa privata di pochi privilegiati.

Qualcuno ha detto che il potere ottenuto per voto democratico, suscita l’invidia di chi non vi è riuscito, dimenticando di aggiungere che il vero potere risiede in quelle azioni sviluppate per la crescita della comunità e non di se stesso.

Il Segretario
Erasmo Venosi

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