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| Al Presidente Collegio dei Garanti dell’unità di base Maiori-Minori Compagno Salvatore Manzi
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| Al Rag. Salvatore Della Pace V. N. Chiunzi, 84010 MAlORI (SA)
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| e, p.c.: Segreteria provinciale dei Democratici di sinistra Via Manzo SALERNO
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| Coord. di zona Costiera Amalfitana dei Democratici di sinistra c.a. Erasmo Venosi
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Oggetto: Proposta provvedimento disciplinare.
Il giorno 25 febbraio 2002, alle ore 17,30 si è riunito il direttivo di sezione dell’unità di base per discutere in merito al comportamento tenuto dall’iscritto Salvatore Della Pace, organizzatore, insieme al sindaco di Maiori, dottore Stefano Della Pietra, dell’iniziativa pubblica tenutasi a Maiori il 22/02/2002.
Sono presenti i compagni: Donato Bella (segretario), Giovanna Dell’Isola, Gaetano Mansi, Vincenzo Rispoli, Salvatore Zichinolfi. Risulta assente per motivi di lavoro il compagno Ivo Di Lieto.
Premessa.
1) Nella primavera 1999 i Democratici di sinistra di Malori parteciparono alle elezioni comunali con la lista “Progressisti per Maiori”, contrapposta ad altre tre liste, tra cui quella vincitrice guidata dal dottore Stefano Della Pietra;
2) dopo qualche mese, non condividendo metodi ed indirizzi amministrativi della Giunta Della Pietra, i Ds resero pubblica la loro posizione di forte critica nei confronti dell’amministrazione;
3) il consigliere di minoranza eletto nella lista “Progressisti per Maiori”, dottoressa Maria Assunta Carmosino, non condivise questa scelta, continuando a sostenere con il suo voto (anche sugli atti di bilancio) la maggioranza consiliare e l’amministrazione, per cui a più riprese si rese necessario chiarire pubblicamente che il suo atteggiamento non rappresentava i Ds e, di conseguenza, si valutò di non accogliere la sua richiesta di adesione al partito;
4) allo stesso tempo, questa unità di base ha dovuto più volte denunciare ai vertici federali, anche in occasione dei congressi, come fatto di malcostume e incoerenza politica, la presenza nella Giunta di Maiori di un assessore (da poco dimessosi) con tessera Ds, proveniente, peraltro, da altra provincia;
5) la linea di opposizione e critica all’amministrazione Della Pietra venne confermata e ufficializzata unanimemente dal congresso dell’unità di base tenutosi il 14/05/2000 (presente Della Pace);
6) su questa linea, inoltre, sono attestate anche le altre forze uliviste del paese;
7) detta posizione fu ribadita ancora nel dibattito pubblico organizzato dai Ds nel marzo 2001, preparato attraverso preventive assemblee degli iscritti e simpatizzanti risoltesi con decisioni unanimi (presente Della Pace);
8) la contrapposizione dei Ds di Maiori all’amministrazione di Stefano Della Pietra trovò ampio sostegno nel comportamento tenuto dall’insieme delle sezioni e delle unità di base del collegio elettorale Cava-Amalfi in occasione delle elezioni politiche del 2001, quando i Democratici di sinistra del collegio dovettero quasi insorgere contro l’ipotesi di candidatura di Della Pietra per l’Ulivo, contrastata, peraltro, anche dal coordinamento di zona dello stesso partito al quale si diceva facesse riferimento, ossia il Ppi;
9) il congresso straordinario tenutosi il 13/10/2001 (presente Della Pace), ha ribadito e rafforzato, con decisione ancora una volta unanime, la linea tenuta in questi anni nei confronti dell’amministrazione Della Pietra, la cui connotazione politica — risoltesi col tempo le ambiguità - si è sempre meglio definita di destra e i cui comportamenti amministrativi sono stati definiti gravi per Malori sia sul piano economico, sia sul piano del rispetto delle regole democratiche, sia sul piano della trasparenza;
10) sin dai primi giorni del suo insediamento, il sindaco di Malori ha tentato — nonostante continuasse a dichiararsi “popolare” — di ribaltare, cercando le alleanze più eterogenee, la maggioranza di centrosinistra che regge la Comunità Montana “Penisola Amalfitana”, guidata dal Popolare Raffaele Ferraioli;
11) da un paio di mesi, Stefano Della Pietra ha ufficializzato pubblicamente il suo passaggio alla Case delle Lìbertà, nel partito di Casini;
12) Il 22 febbraio u.s., Stefano Della Pietra e Salvatore Della Pace, iscritto Ds, hanno organizzato un’assemblea pubblica dei consiglieri e amministratori comunali del comprensorio della Comunità Montana “Penisola Amalfitana”, invitandoli personalmente con lettera a doppia firma (vedi allegato), per muovere un nuovo duro attacco al presidente della citata Comunità Montana, Raffaele Ferraioli, utilizzando come pretesto la presunta emergenza morale” che sarebbe determinata dal mantenimento del doppio incarico di Ferraioli, presidente della Comunità Montana e della società “Sviluppo Costa d’Amalfi”, che contrasterebbe con la recente normativa inserita in Finanziaria;
13) dell’iniziativa congiunta Della Pietra-Della Pace, il partito non è mai stato messo preventivamente a conoscenza, né Della Pace si è mai preoccupato dì sollecitare in modo costruttivo e responsabile la discussione dei compagni sulla materia;
14) all’iniziativa ha partecipato una sparuta pattuglia di consiglieri e amministratori comunali della Costiera, tutti di destra, nonché il coordinatore zonale di Forza Italia (qualche esponente del centrosinistra è stato presente solo come “osservatore”);
15) la situazione è stata portata all’attenzione del coordinamento di zona dei Ds della Costiera amalfitana nell’incontro di sabato 24/02/2002, che ha valutato grave l’operato di Salvatore Della Pace
Considerazioni.
Alla luce di quanto in premessa, il direttivo dell’unità di base Maiori-Minori ritiene che il comportamento tenuto da Salvatore Della Pace sia di estrema gravità, in quanto:
1) esprime una totale mancanza di rispetto verso il partito, le indicazioni congressuali e la volontà dei
2) dimostra disprezzo verso gli organismi dirigenti e di rappresentanza dell’unità di base, oltre ad apparire come una svendita all’avversario della storia di questa sezione;
3) presta il fiato ad un’operazione di destra che mira a destabilizzare e ribaltare il governo della Comunità Montana “Penisola Amalfitana” a favore della Casa delle Libertà;
4) affiancandosi all’attuale sindaco di Maiori, che i Ds da tre anni stanno contrastando, in un’iniziativa ambigua sostenuta dalla destra, rischia di disorientare l’elettorato e getta fango sull’impegno di tutti quei compagni che faticosamente stanno cercando di ricostruire un nuovo radicamento dei Ds nella realtà maiorese partendo dalle macerie lasciate dalle ultime vicende elettorali;
5) se una vera “battaglia di moralizzazione” si voleva fare, si doveva innanzitutto sollevare il problema all’interno del proprio partito e dello schieramento di riferimento e, soprattutto, cercarsi alleati più adatti a dare lezioni di morale rispetto al sindaco di Malori ed agli altri personaggi che hanno aderito all’iniziativa del 22 febbraio;
6) siamo in presenza di un attacco ex abrupto, proditorio, al partito e al centrosinistra, per nulla nobilitato dall’autoproclamazione di Della Pace ad unico paladino di moralità e coerenza, anche perché il “paladino” dimentica le pesanti contraddizioni che si trascinano appresso i compari di viaggio a cui di volta in volta si aggrega;
7) Salvatore Della Pace, che proviene da una lunga esperienza di partito, dal Pci al Pds al Ds, per molti anni consigliere comunale, già capogruppo alla Comunità Montana, sindaco di Maiori dal ‘92 a! ‘98 e candidato alla provincia nel 1980 e nel 1999, non può ignorare tali implicazioni politiche.
Proposta di provvedimenti.
Il direttivo di questa unità di base, all’unanimità, ritiene che, per le premesse e le considerazioni di cui sopra, sussistono tutte le condizioni per sostenere che con la sua iniziativa, dannosa per i Democratici di sinistra di Maiori e della Costiera Amalfitana, nonché per la coalizione di centrosinistra, Salvatore Della Pace si è posto di fatto fuori dal partito e, pertanto, debba essere presa in considerazione l’ipotesi del non rinnovo dell’iscrizione ai Ds.
Maiori, 25/02/2002